Esperienza di shopping in Italia: qualità e varietà dell’offerta soddisfano i turisti

Alla luce della situazione attuale che si è creata causa pandemia, su quali competenze deve puntare il mondo del fashion? Questo uno dei temi esplorati dalla ricerca illustrata da Martina Cassani, HR Innovation Analyst – Ahcg, durante il webinar, “Nuove competenze, nuove abilità che si richiedono per il futuro: in che modo ci si può attrezzare”, organizzato da Global Blue.

La ricerca è nata con l'obiettivo di analizzare la soddisfazione dei viaggiatori internazionali in merito all'esperienza di shopping o nei luxury store, in quattro città italiane (Milano, Venezia, Firenze, Roma). Su un campione di dati raccolti sulla base di questionari e interviste, la survey è stata fatta da novembre 2019 a marzo 2020. Lo scopo è quello di comprendere quali aspetti sono maggiormente tenuti in considerazione e ritenuti soddisfacenti dai partecipanti alla ricerca, in relazione all'esperienza di shopping e di servizio di tax free nelle città coinvolte, così da poter migliorare sempre di più il servizio offerto.

Il campione è per il 67% formato da donne, il 24% ha oltre 50 anni, il 19% appartiene alla fascia 41-50, il 33% 31-40 e il 21% 16-30. Sondando il motivo del viaggio il 90% è per piacere, il 10% per lavoro, come illustrato da Cassani. Quanto ai viaggiatori si ha "una prevalenza di viaggiatori internazionali provenienti dalla Cina (41%), seguiti da Nord America (20%), Russia-Est Europa (15%), Sudest-asiatico (10%)". In relazione alla mappatura del percorso le principali città sono risultate Roma, Firenze sempre ai vertici nelle risposte.

Quanto all'esperienza di shopping è stata rilevata una "soddisfazione molto alta – commenta Cassani -, con un punteggio di 9 o 10 punti. Al primo posto si trova la qualità dell'offerta, è l'elemento con la più alta soddisfazione. Al secondo la varietà, seguita da competenza e ospitalità". Quanto alle città Firenze conserva un livello sempre molto alto, seguita da Milano, Roma e Venezia. Il capoluogo toscano occupa il primo posto anche in merito al fattore ospitalità e competenze. 
Alla domanda posta su cosa faccia tornare? Le risposte date ruotano intorno alla competenza del retailer e alla qualità dell'offerta, "sono gli item su cui è giusto mantenere il livello di soddisfazione", fa presente Cassani. 

A suo dire "con l'integrazione tra il mondo fisico e il mondo digitale, il retail deve costruire nuovi modi per lavorare in una logica omnicanale, sapendo mettere la relazione umana al centro delle proprie strategie e dei propri strumenti. Per affrontare al meglio i nuovi scenari che ci attendono, è necessario comprendere quello che ci dicono i dati sulla relazione tra retailer e cliente – fa presente Cassani -. Il risultato è il bisogno di una rapporto human to human, basato su fiducia, curiosità e autoimprenditorialità relazione". 

Stefania Vicini

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