La stagione rischia di partire zoppa

Cosa ci dirà la prossima stagione per i ferry operator? Una domanda da un miliardo di dollari sarebbe probabilmente più facile. E se è vero che le crociere quasi con metodica regolarità tentano di riaffacciarsi al business di una volta, annunciando la ripartenza imminente dei primi itinerari Covid-free, salvo poi dover mestamente ritrattare la notizia all’incedere continuo della “peste del XXI secolo”, quantomeno le compagnie di traghetti appaiono più pudiche prima di avventarsi in allettanti proclami per allettare la clientela senza avere certezze di poter mantenere le aspettative. In conclusione, quando si avranno i servizi di traghetti alla “vecchia maniera” nel 2021?    Nessuno – salvo bluffare – lo può sapere.   Probabilmente si ritornerà ad un “old normal” lo stesso momento in cui dimenticheremo definitivamente nei cassetti le tanto deprecate mascherine; se invece quest’ultime continueranno ad essere accessorio essenziale e non opzionale del nostro abbigliamento quotidiano, non è escluso che si potrà avere un ferry business di tipo “new normal”; niente a che vedere con quanto accadeva sino al 2019, intendiamoci, perché in tal caso sarà comunque un movimento passeggeri ed auto sui traghetti a mezzo servizio (con numero di corse ridotto e capacità a bordo almeno dimezzata, così come è già stato nel 2020).  Insomma, l’unica certezza per il 2021 è che sarà un business traghetti desolatamente zoppo.              

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