Alitalia, allarme di Leogrande

Con i soldi in cassa arriviamo a febbraio. Se devo fare un nuovo bando di gara per la vendita delle attività di Alitalia bisogna che il governo mi assicuri i soldi necessari per pagare gli stipendi per altri 4-5 mesi. Il tempo necessario per arrivare alla cessione delle attività all’acquirente”. E’ lo sfogo di Giuseppe Leogrande, commissario di Alitalia durante l’ultimo incontro con le sigle sindacali. Se si dovesse fare una nuova gara, il vettore avrebbe bisogno di “un’altra tranche di finanziamento” pubblico. Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, servirebbero dai 200 mln di euro in su. Secondo i sindacati “non ci saranno i soldi per pagare febbraio se il commissario non riceverà i residui ristori Covid per 73 mln previsti dal decreto ma finora non autorizzati dall’Ue.

Intanto il cda della compagnia ha “espresso preoccupazione in linea con la lettera inviata dai vertici all’amministrazione straordinaria per i tempi di attuazione delle procedure di vendita, auspicando un rapidissimo e non più rinviabile avvio”.
 

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