La fusione Iberia-Air Europa prevista per l’estate

Una volta siglato l'accordo con Air Europa, che si impegna al pagamento di 500 milioni di euro a settembre del 2027, Iberia ha solo due ostacoli davanti a sé per completare quella che sarà la più grande operazione nella storia dell'aviazione spagnola, scrive Preferente.com. Una è la rinegoziazione con la Sociedad Estatal de Participaciones Industriales (Sepi) di alcune condizioni relative al sostegno finanziario fornito ad Air Europa durante il 2020. Iberia intende avviare i colloqui a breve, sebbene il suo ceo, Javier Sánchez-Prieto, assicuri che "non abbiamo avviato il processo", ma che ci sono "conversazioni con diversi ministeri".

Parlando con El Economista, il manager ha precisato che l'obiettivo è quello di coniugare la necessità di una società quotata, cioè di avere "agilità e indipendenza nel prendere decisioni riguardo a ciò che possiamo fare con Air Europa e di rispettare i requisiti finanziari di sostegno, regolamentato anche a livello europeo". Va ricordato che, per ricevere il salvataggio di 475 milioni di euro, Air Europa è stata costretta ad accettare l'ingresso nel proprio consiglio di amministrazione di due membri eletti dal Governo (dei cinque che lo compongono).

Al di là della trattativa con Sepi, Iberia ha bisogno che le autorità della concorrenza dell'Unione Europea diano il via libera all'operazione. Dal canto suo Iag prepara il terreno da più di un anno, come ha dimostrato con l'assegnazione delle rotte a Volotea nel marzo del 2019, anche se dovrà attendere almeno sette mesi per la risoluzione di Bruxelles (Iberia, ha infatti ceduto rotte a Volotea per facilitare l'acquisto di Air Europa). Per quanto riguarda questo aspetto Sánchez-Prieto ha fatto presente che si stima che "non accadrà prima di agosto o settembre di quest'anno".

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