Le associazioni sul servizio di Striscia: “Getta discredito su un intero comparto”

Il mondo delle associazioni di categoria non ci sta e sente il bisogno di difendere il comparto esprimendo un proprio commento in merito al servizio di “Striscia La Notizia” del 5 febbraio scorso. 

Il commento di Fto

"La ricerca di qualche minuto di visibilità ha creato un danno di immagine incalcolabile alla nostra categoria – commenta il presidente di Fto, Franco Gattinoni -. Non ci bastavano gli attacchi di altri operatori del turismo consapevoli degli importanti risultati economici che le nostre associazioni hanno ottenuto dopo un estenuante anno di lavoro. Siamo riusciti a farci male con le nostre stesse mani. Nel servizio andato in onda ieri sera (il 5 febbraio per chi legge, ndr), anche le importanti testimonianze su nuove aperture e ritardi nei pagamenti, temi sui quali stiamo già lavorando da tempo con i nostri referenti istituzionali, sono state oscurate da segnalazioni su frodi e sperperi, purtroppo evidenziate dal rappresentante di un'associazione che non abbiamo mai visto ai tavoli di rivendicazione sindacale”.

Gattinoni fa presente che "queste presunte irregolarità, che come previsto possono essere oggetto di verifica successiva – commenta il presidente –, avrebbero potuto essere trasmesse alle autorità competenti senza infangare la nostra immagine di fronte al pubblico televisivo dei nostri clienti, con cui abbiamo già avuto difficoltà a seguito dei voucher e che sono il patrimonio per il nostro futuro. Fto e le nostre agenzie si dissociano da questa iniziativa, nociva per migliaia di professionisti che grazie a quei contributi, in tantissimi casi purtroppo non ancora incassati, stanno lottando per sopravvivere, per sostenere gli investimenti fatti, per pagare affitti, bollette e altri costi che continuano a dover sostenere in assenza totale di lavoro da ormai un anno. Sicuramente nella costruzione del servizio televisivo hanno assemblato ad arte la raccolta delle informazioni più sensazionali, ma solo uno sprovveduto avrebbe potuto pensare il contrario. Purtroppo il danno è fatto e sarà difficile rimediare, ma ci impegneremo per farlo. Ci auguriamo, inoltre, che non ci siano ripercussioni e ulteriori ritardi sui procedimenti di pagamento in essere e sulle richieste, già presentate, per i ristori da agosto 2020 in poi, per le nuove agenzie, per la revisione dei criteri intermediazione/organizzazione e per coloro che non hanno potuto presentare la domanda. In uno dei periodi più complicati della storia del turismo tutto ciò non fa bene alla nostra categoria che mostra ancora di essere disunita".

Poi il presidente di Fto fa un passo in più e dice: "Basta con i pettegolezzi, le invidie, le chiacchere social, concentriamoci su quello che ci serve per ripartire. Lavoriamo seriamente senza affidarci all'improvvisazione o alla ricerca di visibilità personale. Un'ulteriore conferma di quanto sia importante non procedere individualmente, ma lavorare insieme all'interno di associazioni di categoria che rivendichino con forza e autorevolezza le nostre richieste”, conclude Gattinoni.

La posizione di Fiavet

Ad intervenire è anche Ivana Jelinic, presidente Fiavet, facendo notare che "il servizio di Max Laudadio nella trasmissione televisiva Striscia la Notizia, infanga l’intera categoria delle agenzie di viaggio”. Quanto affermato non aggiunge nulla a ciò che tutte le associazioni di categoria sanno già benissimo, sedendo al tavolo di dialogo con il Mibact: c’è un bando dedicato alle agenzie di viaggio e ai tour operator, e si stanno assegnando i fondi, con qualche difficoltà di tipo burocratico.

“È stata data un’interpretazione strumentale di quello che sta avvenendo infierendo su un settore già devastato dalla condizione pandemica – aggiunge la presidente -. Sono state screditate due agenzie, non interpellate per controbattere come si fa normalmente nei servizi giornalistici”. Questi errori gettano un’ombra sul bando e possono essere causa di ulteriori ritardi, oltre che dare al pubblico un’immagine distorta di un settore già devastato dalla crisi. Ora migliaia di aziende sono viste con occhi diversi dal pubblico.
“Questo grazie al ‘presidente delle agenzie di viaggio’ (così presentato nel servizio) – conclude Jelinic – una persona mai convocata ad un tavolo istituzionale, forse in cerca di visibilità, perché non si sa in nome di quante agenzia abbia parlato, oltre che per sé stesso, mentre è certo che ne abbia discreditate più 10mila in un momento difficilissimo per tutti noi”. 

Il parere di Assoviaggi

“Un servizio televisivo, che di giornalistico ha molto poco, che scredita il settore delle agenzie di viaggio proprio mentre stiamo lavorando per garantire alle imprese nuovi ristori”. Così afferma Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi Confesercenti, il quale fa presente che "le denunce si fanno nelle sedi opportune, non in televisione. In particolare, troviamo che vada contro ogni etica del giornalismo screditare due agenzie di viaggio senza interpellarle per dare loro la possibilità di spiegare; ma a lasciarci perplessi è lo spazio dato a chi, intervistato da Laudadio, fa di tutta l’erba un fascio, parte da due supposti casi di ‘furbetti’ per gettare fango sul mondo del turismo organizzato. Un mondo che ha sofferto più di altri l’impatto di una crisi senza precedenti”.

Rebecchi aggiunge: “Allo stesso modo, troviamo difficile credere che una rete come Canale 5 ed una trasmissione come Striscia la Notizia permettano a persone in cerca di visibilità di diffondere un’immagine distorta e maliziosa del comparto e degli imprenditori che lo animano. Soprattutto in una fase di grave difficoltà come quella attuale: la caduta del governo ha infatti rallentato il lavoro per la ricerca di soluzioni per i nuovi ristori necessari al settore. Il servizio, quindi, non poteva arrivare in un momento meno opportuno”.

L'attenzione di Draghi al turismo

Ivana Jelinic si sofferma anche sulle parole che Mario Draghi ha dedicato al turismo e, in una nota, afferma: "Apprendiamo dalle consultazioni in atto che il futuro premier Mario Draghi pone il turismo 'al centro della ripartenza nazionale'. Mi auguro che questo sia una prospettiva realistica per un settore trainante per l’Italia che occupava, prima di questo crollo verticale avuto con la pandemia, il 13% del nostro Pil. Un settore totalmente fermo, in cui sono coinvolti, anche per indotto, moltissimi lavoratori. 

Fiavet ha bisogno di veder ripartire il turismo, un comparto che non delocalizza, che fa crescere con sviluppo sostenibile il Paese e ne preserva la cultura e il patrimonio. Ringrazio fin da ora quindi il futuro premier per aver compreso l’importanza del dare valore a questo comparto produttivo", conclude Jelinic.

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