Città più verdi, la sfida di domani

“Quanto sono sostenibili le nostre città?” è la ricerca realizzata da Save The Planet Onlus e Jti Italia, con il patrocinio del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, per interrogarsi oggi sull’aspetto che dovranno assumere le città del futuro. Uno scenario possibile, ma non troppo lontano, infatti nel 2030 saranno 5 miliardi le persone che vivranno in agglomerati urbani, ovvero il 60% della popolazione mondiale

Sotto la lente d’ingrandimento 14 città metropolitane italiane comparate secondo tre indicatori rilevanti: pressione dei flussi turistici, presenza di aree verdi e trattamento dei rifiuti solidi urbani. Tre fattori chiave sui quali riflettere per costruire le città sostenibili di domani.

Venezia, Milano e Bologna distanziano le città del sud Italia in fatto di percentuale di rifiuti solidi urbani riciclati. La maglia nera va alla Sicilia sul cui territorio non esistono impianti di produzione di energia da rifiuti, infatti il 70% di questi viene semplicemente smaltito in discariche.

Roma, Milano e Venezia si piazzano sul podio per numero di presenze turistiche. Quest’ultima si piazza al primo posto se si considerano le presenze turistiche in relazione al numero di abitanti. Le città che sono anche attrattori turistici hanno il dovere, più delle altre, di sviluppare strategie efficaci per un’economia rispettosa dell’ambiente, con l’obiettivo anche di sensibilizzare i visitatori.

La qualità della vita nella città del futuro, quindi, dipenderà anche dalla quantità di aree verdi e dal contrasto del fenomeno del littering (rifiuti abbandonati). Proprio negli spazi “green” si osserva la percentuale più elevata di comportamenti corretti rispetto alla gestione dei piccoli rifiuti. Per quantità di verde urbano ogni 100mila abitanti, al primo posto si colloca l’area metropolitana di Reggio Calabria con circa 1063 ettari, seguita da Cagliari e Venezia.