Le strategie delle reti per il 2021

Tecnologia, nuovi modelli di business, riorganizzazioni, prodotto e nuove regole del gioco con i fornitori, sono alcuni dei campi di azione in cui si misurerà la distribuzione organizzata

C’è chi ha messo in discussione tutto in un’ottica di rinnovamento, virando verso un “nuovo concetto di network”, chi punta su incoming e tecnologia, tra piattaforme rinnovate e nuovi servizi di booking e back office, chi si concentra maggiormente sul fronte dei contratti con i fornitori e ne ridisegna il perimetro e chi, invece, mette in atto scelte di riorganizzazione interna. Il 2021 delle reti ha in serbo progetti e investimenti. Alla base l’idea di offrire maggiori strumenti alle adv

Un nuovo progetto di network

Il 2020 ha portato a fare una serie di riflessioni oppure le ha semplicemente accelerate, vero è che c’è chi non ha avuto paura di mettere in discussione tutto dalla grafica del marchio, al modello di affiliazione e servizi. Per dirlo in una sola parola tutto il suo modello di business. E’ la scelta fatta da Primarete Group, “sicuramente in questi mesi abbiamo continuato a lavorare sul rinnovamento del digitale e per fine marzo potremmo cominciare a comunicare la nuova strategia di mercato. Stiamo lavorando alla intranet – annuncia a Guida Viaggi il presidente Ivano Zilio -, ad un nuovo servizio di biglietteria con un prodotto digitale di grandissima tecnologia ed efficienza per facilitare in tempo reale il lavoro delle agenzie, facendole guadagnare di più e dando una risposta al cliente finale molto professionale”. Non è tutto, perché l’idea è quella di lanciare “un nuovo progetto di network che sia in linea con il futuro del mercato che ci aspetta. Inoltre – prosegue il manager – ci siamo soffermati a studiare una nuova programmazione di prodotti per il nostro t.o. Columbus”. L’intenzione dichiarata dal manager è quella “di completare operazioni che possono portare metodologie nuove e moderne di vendita, in modo da portare nuovi clienti in agenzia”.

Cantieri in corso

La crisi causata dalla pandemia ha portato ad accelerare anche progetti in corso, come nel caso di Robintur Travel Group o di avviarne di nuovi, come sottolinea l’a.d. Claudio Passuti. “Mai come ora abbiamo tanti cantieri attivi, alcuni conclusi, altri in attività che contiamo di mettere in campo entro l’anno”. I tempi? “In conformità con le nostre abitudini li presenteremo quando saranno conclusi e operativi: preferiamo fare poco fumo e concentrarci sull’arrosto”, dice il manager, senza svelare nulla di più.

In casa Welcome Travel, invece, ci si concentra su Welcome to Italy, il prodotto creato dalle adv Welcome Travel specializzate in incoming “che attraverso gli Smart Package, itinerari costruiti dai Local Expert, propone tour alla scoperta dell’Italia, venduto in esclusiva dalle agenzie Welcome Travel”, sottolinea l’a.d. Adriano Apicella. Tra i focus c’è anche Welgo!, il motore di prenotazione Welcome Travel che si arricchisce di funzionalità, “che consentiranno al cliente di prenotare online oltre ai servizi singoli anche pacchetti e crociere”. Il manager cita anche Crm e marketing automation che, a suo dire, “sono gli argomenti principali per guardare al domani”.

C’è però una consapevolezza che le reti dovranno avere, “la normalizzazione sarà un traguardo lungo da raggiungere e durante tutto il percorso dovranno modificare il loro modo di lavorare, integrandolo con nuove opportunità di business, come ad esempio l’incoming”, suggerisce Andrea Cani, presidente di Kkm Group.

Tra piattaforme leisure e bt

Nel 2020 Gattinoni ha lavorato sia per sostenere le adv delle reti Gattinoni Mondo di Vacanze e MyNetwork, sia per sostenere piani di sviluppo di prodotto, di piattaforme tecnologiche e di comunicazione digitale. A fronte di ciò il 2021 vede in campo molte iniziative “che avranno tutte la finalità di permettere alle agenzie di affrontare la ripartenza della domanda con una posizione ancora più forte rispetto al mercato”, asserisce Sergio Testi, direttore generale Gattinoni Travel Network. A quanto annunciato già nel primo trimestre 2021 le adv del gruppo si potranno avvalere di “una nuova piattaforma tecnologica di business travel Fly-Gattinoni che avrà i suoi punti forti nella semplicità d’uso e nell’accesso a tutte le migliori condizioni di mercato, una piattaforma leisure più evoluta che, oltre a contenere banche letti, banche voli, noleggi auto, experience, avrà anche buona parte dell’offerta pacchetti di Gattinoni acquistabili con pochi click. Inoltre, saranno fruibili validi supporti che favoriranno la relazione digitale con il cliente, nuovi servizi di booking e back office a sostegno delle adv”. In particolare questi ultimi permetteranno loro “di seguire al meglio i propri clienti sia in termini di offerta sia in termini di tempo: di giorno, di sera, nel corso della settimana e nei weekend; il cliente si è abituato a utilizzare l’online e a non avere orari e le nostre agenzie – afferma Testi – saranno in grado di soddisfarli”. Non ultima la sfera prodotto che vedrà un incremento dell’offerta di sull’Italia, sull’estero, su tutte le linee Gattinoni Travel Experience e Eccellenze italiane.

La partita con i fornitori

C’è chi ha messo a punto una nuova strategia lato fornitori. Per Bluvacanze si chiama progetto Gold. L’intento è rimodulare i rapporti tra distribuzione e produzione attraverso una relazione costante e continua fatta di condivisione di obiettivi e unione di intenti per abbattere costi, aumentare marginalità e ridistribuire ricchezza all’interno della filiera. E’ “un patto di filiera, con una visione industriale di medio e lungo periodo”, che porterà le adv ad aumentare i ricavi.

A puntare sul fronte fornitori è anche Lab Travel Group, che rafforza i contratti con gli attori storici, inserendone anche nuovi, “inoltre stiamo svolgendo un ottimo lavoro con i vettori, che ci stanno offrendo condizioni mai ottenute in passato – osserva il presidente Ezio Barroero -. Sul fronte assicurativo, abbiamo finalizzato accordi vantaggiosi con le più importanti compagnie per offrire ai clienti coperture a 360 gradi, valide anche in caso di pandemia e di fermo sanitario durante il viaggio”.

La carta delle competenze

Quest’anno così complesso ha anche insegnato il valore delle competenze e di quanto possa essere importante coltivare quelle giuste. Si parla sempre di formazione, ma mai come adesso sarà fondamentale investire in modo nuovo su questo fronte, consapevoli che il mercato detterà nuove regole e che sarà importante saper rispondere. Non ha dubbi in merito Frigerio Viaggi che ha lanciato il progetto FriDom. come spiega Paola Frigerio, leisure, marketing & network director di Frigerio Viaggi. L’idea è quella di creare un’area network in cui, in base alle proprie competenze, tipo di adv o consulenza che si vuole fornire, “bt, leisure, gruppi, incoming, l’adv ha uno spazio, dove può crescere grazie alla formazione e ad una serie di aggiornamenti”. Saranno previsti corsi per le soft skill, ma anche inerenti alle diverse competenze, in risposta ai tempi odierni che mostrano nuove esigenze.

Le aziende del turismo si stanno preparando alla ripresa e c’è chi lo fa attraverso scelte di riorganizzazione interna, così come ha fatto il Gruppo Uvet che ha costituito due nuove divisioni che confluiscono all’interno di Uvet Viaggi Turismo: la Divisione Tour Operating e la Divisione Distribuzione. Una nuova organizzazione dell’area leisure del Gruppo Uvet è stata realizzata in seguito agli atti di fusione per incorporazione nella Uvet Viaggi Turismo di Uvet Retail e di Settemari.

Stefania Vicini

 

 

 

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