L’outgoing riparte dalle Canarie

Dopo Alpitour, anche Veratour crea un nuovo standard per una vacanza sicura e Covid-tested. Si punta a settare degli standard di sicurezza che possano diventare un modello da applicare su più ampia scala

Il rilancio parte dalle Canarie. Dopo l’iniziativa messa in atto da Alpitour con l’apertura dei primi corridoi Covid-tested con l’avvio, a marzo, della prima fase di sperimentazione verso le Canarie, anche Veratour scende in campo e dà il suo contributo alla creazione di un nuovo standard per una vacanza sicura e Covid-tested alle Canarie in serenità per i clienti.

Nel concreto si tratta di un pacchetto studiato in collaborazione con Neos, per tutelare il viaggiatore dall’inizio alla fine del viaggio senza costi aggiuntivi e per evitare la quarantena al rientro.

Al momento del viaggio il cliente dovrà presentarsi in aeroporto con un tampone dall’esito negativo effettuato a proprie spese entro le 72 ore prima delle partenza. Durante il soggiorno presso il Veraclub Tindaya a Fuerteventura o al Veraresort Gala a Tenerife, saranno assicurati tutti i protocolli atti a garantire la massima tutela sanitaria per i nostri clienti. Prima di rientrare, nelle 48 ore precedenti alla partenza verso l’Italia, saranno effettuati a tutti gli ospiti tamponi antigenici da personale sanitario riconosciuto, direttamente in struttura, tutto a carico del tour operator. Questo permetterà non solo di viaggiare in sicurezza, ma anche di evitare di sottoporsi alla quarantena fiduciaria.

Grazie alla collaborazione con Europ Assistance, il cliente è tutelato anche da ogni evenienza sia prima sia durante la vacanza. Con le polizze Vera Assistance è prevista l’assistenza medica in caso di necessità e con Vera Super Top anche l’annullamento del viaggio per positività al Covid-19.

Oltre alla situazione sanitaria personale, anche le misure governative potrebbero impedire il viaggio, pertanto Veratour offre la cancellazione, senza alcuna penalità, qualora una Regione o un Comune passi in zona rossa, impedendo lo spostamento dal proprio comune.

“Il settore turistico è tra i più colpiti dalla situazione sanitaria, per questo occorre una risposta energica ed efficiente da parte di noi addetti ai lavori – spiega Stefano Pompili, direttore generale Veratour – con questa iniziativa intendiamo settare degli standard di sicurezza che possano diventare un modello da applicare anche su più ampia scala (così come avvenuto sul fronte delle crociere, ndr). La ripresa dei viaggi è un punto cruciale per il rilancio di tutta l’economia del Paese. Speriamo che questo nostro impegno sia il primo passo verso una completa rinascita del turismo”.

Il t.o. ci tiene a precisare che l’aggiunta dei nuovi protocolli sanitari non pregiudica la qualità dell’offerta Veratour, che prevede come sempre il meglio del Made in Italy nel mondo attraverso i driver di cucina, assistenza e animazione in tutte le sue strutture. Restano valide tutte le promozioni come la Speciale mini-quota bambino con soggiorno gratis per i minori fino a 12 anni. Ad oggi Veratour conta su un’offerta di 40 strutture.

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