Parchi nazionali, così riparte l’offerta di Israele

Israele si prepara al ritorno dei turisti e lo fa puntando su un’offerta caratterizzata da natura, sostenibilità, esperienze e avventura grazie all’immenso patrimonio di oltre 60 parchi naturali e archeologici distribuiti lungo tutto il territorio.

“Stiamo lavorando a una riapertura in totale sicurezza” fa sapere Orit Steinfeld, marketing director dell’Israel Nature and Park Authority. Il ministero del turismo e quello della salute israeliani lavoreranno a stretto contatto per garantire un equilibrio tra gestione sanitaria ed economia, settore di cui il turismo nel Paese è una fetta fondamentale.

Il nostro Paese rappresenta il sesto mercato turistico mondiale e il quinto tra quelli con i migliori trend in crescita (il 2019 ha registrato un +77% di arrivi rispetto al 2017). Al fine di garantire una ripresa delle attività in totale sicurezza, i parchi israeliani hanno potenziato il sistema di prenotazioni on-line per regolare gli accessi, oltre al calcolo della capienza massima di visitatori anche nei siti all’aperto.

I visitatori appassionati di trekking potranno avventurarsi alla scoperta dei sentieri da Korazim a Cafarnao, o il percorso che taglia le montagne di Eilat nel deserto del Negev. Per gli amanti della natura, la riserva di Einot Tsukim o l’Eliat Coral Beach e per quelli che amano la storia, il Korazim National Park offre la possibilità di diventare archeologi per un giorno.

Tags: , ,

Potrebbe interessarti