Trasporto aereo, le rotte della ripresa

Riapertura delle frontiere, vaccini, test antigenici, passaporti per la salute e voli Covid free: ecco le strade che i vettori stanno battendo per una possibile ripresa. E’ la testimonianza di sei compagnie aeree interpellate da Guida Viaggi.

Delta è stata la prima tra le 100 aziende Fortune ad organizzare uno screening completo per i propri dipendenti e la compagnia opera attualmente alcuni voli Covid-tested, per esempio il servizio da Atlanta per Roma e quello da Atlanta per Amsterdam. “Riteniamo che la capacità di effettuare i test sia fondamentale per garantire la sicurezza durante tutti i momenti del viaggio e per accelerare la ripresa – dice Frederic Schenk, regional manager sales Sud Europa -. Inoltre, sosteniamo fortemente la possibilità che i nostri passeggeri e dipendenti siano vaccinati il prima possibile: con la diffusione di questo strumento in tutti i Paesi internazionali, pensiamo che anche la situazione economica comincerà a riprendersi più velocemente e le restrizioni alle frontiere verranno allentate”.

Una carta giocata anche da Alitalia, prima sulla rotta Roma/Milano e poi, già da dicembre 2020, sulla Roma/New York. I voli Covid-tested sono effettuati anche grazie alla collaborazione con Delta per offrire ai viaggiatori l’opportunità di raggiungere l’Italia dagli Stati Uniti senza obbligo di quarantena e operati in codeshare: New York Jfk-Roma (Alitalia) e Atlanta-Roma (Delta). “Ampliando l’offerta di voli da e per l’Italia che prevedono un processo di testing alla partenza e all’arrivo, Alitalia ribadisce il proprio impegno a offrire viaggi in totale sicurezza – afferma  il direttore generale Giancarlo Zeni -. Vogliamo contribuire a ridare fiducia ai viaggiatori, ricordando che l’aereo resta il mezzo di trasporto più sicuro, anche in questo periodo di pandemia. Le nostre strumentazioni ed i filtri che utilizziamo all’interno dell’aeromobile rendono la qualità dell’aria paragonabile a quella di una sala operatoria”.

“Un passo fondamentale per ripristinare la fiducia dei passeggeri e stimolare la ripresa dei viaggi aerei – sostiene l’ufficio stampa di Air France – è mettere in atto protocolli condivisi sui test. È fondamentale avere un migliore coordinamento e allineamento in Europa e a livello internazionale. Insieme ai vaccini, questo consentirà alle autorità di riaprire le frontiere”.

C’è chi punta molto su quest’ultimo elemento: “E’ decisivo per la ripresa del turismo e dei collegamenti – commenta Flavio Ghiringhelli, country manager di Emirates in Italia -. Per noi di Emirates è importante tornare a viaggiare, ma lo è ancora di più farlo in sicurezza. È per questo che, dall’inizio della pandemia, abbiamo implementato procedure e protocolli per permettere ai viaggiatori di muoversi in maniera sicura. Abbiamo investito molto in questo e continuiamo a farlo”. L’ultima novità della compagnia è rappresentata, infatti, dai chioschi automatici per il self-check-in e il bag drop che hanno fatto il loro debutto lo scorso settembre all’aeroporto di Dubai alla luce delle misure cautelative anti-Covid e sono stati di recente perfezionati con nuove funzioni “touchless”.

Nel riconoscere l’importanza della riapertura delle frontiere, dei test antigenici, di passaporti sanitari e voli Covid free, Máté Hoffmann, country manager Italia & Malta Qatar Airways, ritiene che la prospettiva di avere un vaccino abbia ridato fiducia al comparto. “Dobbiamo però non dimenticarci di un ulteriore aspetto, altrettanto importante: è necessario tutelare i passeggeri – aggiunge – oltre che da un punto di vista delle sicurezza, anche garantendo flessibilità ai loro programmi di viaggio. Offriamo una programmazione garantita, effettivamente operata, preservando così gli interessi dei nostri clienti. Se i passeggeri hanno bisogno di cambiare i loro piani, possono contare su di noi per rendere tutto più facile”. Ecco perché il vettore ha modificato la sua policy, dando vita a “Travel with Confidence”: i passeggeri possono comprare un volo, ma hanno la flessibilità di poter cambiare piano di viaggio e mantenere il biglietto prenotato per un massimo di due anni dalla data di emissione, di beneficiare di un numero illimitato di cambi di data o scambiare il biglietto con un voucher di viaggi con un valore aggiuntivo del 10%. Inoltre ai soci del Qatar Airways Privilege Club, il programma di fidelizzazione, è stata data l’opportunità di guadagnare più Qmiles per sbloccare ulteriori vantaggi o upgrade di livello. “Ma c’è anche un’altra assoluta novità per la compagnia – testimonia Hoffman – un programma di vantaggi rivolto agli studenti, chiamato ‘Student Club’. L’idea di creare un programma per questa fascia di viaggiatori nasce dalla voglia di sostenere anche i più giovani, partendo dal presupposto che i viaggi sono parte importante nella vita di tanti studenti in tutto il mondo”.

Secondo Singapore Airlines “i fattori chiave per un pieno recupero sono l’applicazione del nostro concept di igiene e sicurezza, la riapertura dei confini da parte dei vari Paesi, nonché le regolamentazioni e le direttive da parte delle autorità, associazioni e governi in materia di test e vaccini. Sono questi ultimi a stabilire le normative alle quali tutte le compagnie aeree si atterranno volentieri per poter riprendere a viaggiare”.

L’idea del passaporto sanitario
Passaporti sanitari
come Iata Travel Pass potrebbero indubbiamente aiutare: “Abbiamo lavorato con Iata – spiega Ghiringhelli di Emirates – su questa soluzione innovativa per semplificare e trasmettere digitalmente le informazioni richieste da Paesi e governi nei nostri sistemi aerei, in modo sicuro ed efficiente. Siamo una delle prime compagnie aeree al mondo a pilotare questa iniziativa, che fornirà una migliore esperienza del cliente e faciliterà le esigenze di viaggio dei nostri clienti. Emirates implementerà la fase 1 del Pass in aprile per convalidare i test Covid-19 per i voli in partenza da Dubai”.

Qatar Airways avvierà la fase di sperimentazione a partire da marzo 2021. “La prima fase di test sarà condotta sulla rotta della compagnia da Doha a Istanbul – spiega Hoffmann -, consentendo ai passeggeri di ricevere i risultati del test Covid-19 e verificare che siano idonei a effettuare il proprio viaggio. Permetterà anche di condividere in modo sicuro il loro status verificato di ‘Ok to Travel’, anche prima del loro arrivo in aeroporto. Iata Travel Pass fornirà anche informazioni aggiornate sui regolamenti sanitari, aiutando i viaggiatori a garantire che vengano rispettati i più recenti requisiti di ingresso del governo del Paese di destinazione”.

Sebbene Singapore Airlines “non possa condividere i dettagli sui piani, i test e le tempistiche di Iata a causa della riservatezza commerciale, in generale, ritiene che i test e le vaccinazioni per il Covid-19 saranno parte integrante dei viaggi aerei per il prossimo futuro e le soluzioni digitali che consentono una verifica facile e sicura di queste informazioni agevoleranno la ripresa del settore dalla pandemia. La solida struttura dello Iata Travel Pass fornirebbe inoltre ai passeggeri e ai governi garanzie di sicurezza e autenticità delle informazioni sui test e sulle vaccinazioni”.

In casa Air France-Klmsi sostengono iniziative di digitalizzazione dei documenti sanitari al fine di rendere i viaggi più semplici. Attualmente stiamo esaminando tutte le soluzioni e seguiamo l’argomento con il massimo interesse”.

Sulla stessa linea Delta:  “Come abbiamo fatto durante tutta la pandemia, continuiamo a valutare le iniziative che supportano il nostro impegno per far tornare a viaggiare i nostri clienti in maniera sicura. Delta si sta inoltre impegnando per semplificare la fase preparatoria del viaggio così da offrire ai passeggeri l’opportunità di navigare attraverso i diversi requisiti in maniera semplice e veloce, grazie a nuove piattaforme customer-friendly disponibili su Delta.com e via l’app Fly Delta”.

Nicoletta Somma

Tags: , , , , ,

Potrebbe interessarti