Il 2020 nero di Amadeus: -61%. “Cloud e tecnologie per la ripresa”

Un anno da dimenticare, ma con la voglia di continuare a investire. E’ questo il summary del 2020 di Amadeus, che ha comunicato i suoi dati finanziari relativi all’anno appena trascorso. I ricavi del Gds sono diminuiti del -61%, a 2.174,0 milioni di euro, mentre l’Ebitda è crollato al -89,8%, a 227,8 milioni di euro. Nel segmento Distribution, le prenotazioni delle agenzie sono diminuite del -81,5%, attestandosi a 107,6 milioni.

Male anche le IT Solutions: i passeggeri imbarcati sono diminuiti del 65,4%, a 690,6 milioni. Luis Maroto, presidente  e ceo di Amadeus, ha così commentato: “Nonostante un leggero miglioramento del traffico aereo nell’ultimo trimestre dell’anno, i viaggi sono stati fortemente colpiti nel 2020 dalla pandemia Covid-19. Pertanto, il 2020 si è concluso con il traffico aereo globale in calo del -65,9% rispetto al 2019. Continuiamo a monitorare da vicino la situazione, abbiamo investito in efficenza e in progetti per ricostruire il futuro dei viaggi. Durante il 2020, abbiamo adottato misure di forte attenzione ai costi che ci hanno permesso di risparmiare oltre 500 milioni di euro. Questo, insieme alle nostre misure di trasformazione digitale e del servizio clienti e al nostro passaggio al cloud, ci aiuterà a superare questi tempi difficili e a uscirne più forti e ancora più competitivi”.

“Sebbene il settore dei viaggi sia stato messo a dura prova nell’ultimo anno – ha aggiunto Francesca Benati, senior vice president, online travel Companies,WEMEA, managing director Italy di Amadeus – molti dei nostri clienti hanno continuato a investire in tecnologia per una crescita futura. Abbiamo firmato nuovi contratti Ndc e It Solutions, importanti accordi per avere sempre più contenuti disponibili e prenotabili. In Hospitality e Airports, abbiamo riscontrato un crescente interesse per le nostre soluzioni di business intelligence e self-service. Siamo ottimisti sul futuro dei viaggi e fiduciosi che una volta tolte le restrizioni, i viaggi riprenderanno e il settore tornerà a prosperare”.

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