Bonini: “Una svolta a Pasqua con le seconde case”

Meno fiducia per le città d’arte e d’affari, per le quali la ripartenza avverrà più avanti, ma già da Pasqua potrebbe esserci “una lenta e timida ripartenza se la situazione pandemia migliorerà progressivamente”. A parlare è Stefano Bonini, senior partner di Trademark Italia, commentando la ripresa dell’industry. Secondo Bonini, i livelli “accettabili” di ripresa potrebbero tornare non prima dell’inizio dell’estate e della fine delle scuole, ma “credo che ci possa essere una lenta e timida ripartenza già dalle prossime festività con i primi flussi generati da coloro che possiedono le seconde case, soprattutto in località montane e balneari”.

 

Le variabili

Sulle vacanze degli italiani aleggiano però due variabili non secondarie, secondo Bonini: “L’eventuale sblocco dei licenziamenti che potrebbe riguardare oltre un milione di italiani (bloccati al momenti fino al 31 marzo) e il bonus vacanze, la cui scadenza è stata prorogata fino a giugno ma forse sarebbe utile mantenerlo, anche con altre modalità, per tutta la prossima estate”.

Come si stanno comportando, nel frattempo, le regioni? “Con grande prudenza a livello di promozione e comunicazione, e lo trovo corretto – commenta il manager -. In un momento come questo la priorità è il sostegno, anche da parte delle Regioni, alle aziende della filiera turistica che si trovano in grandissima difficoltà. Prima di pensare a viaggi e vacanze, e dunque al turismo, inteso come fenomeno sociale, bisogna pensare alla sopravvivenza economica delle imprese turistiche”.

 

Il clima di fiducia

Per migliorare il clima di fiducia non c’è altro rimedio se non avere maggiori certezze relativamente al piano vaccinazione. “Finché il virus continuerà a circolare con le attuali modalità – spiega Bonini – è difficile pensare che quote consistenti di italiani possano approcciare con tranquillità e serenità il tema dei viaggi. Fatta esclusione per i più giovani, che sono sicuramente quelli meno preoccupati per il virus e che appena possibile, come abbiamo visto, cercano di uscire, di muoversi e di vivere nel modo più normale possibile. Speriamo che il nuovo governo da poco insediatosi porti ad un processo di normalizzazione anche dal punto di vista politico”.

In tutto questo una comunicazione più uniforme e coordinata tra Stato e Regioni, secondo Bonini, aiuterebbe a generare un clima migliore, più idoneo per fare progetti di viaggi e vacanze. Senza puntare su difficili profezie, il quadro è quello di un’altra stagione turistica caratterizzata da flussi turistici di prossimità. “I protagonisti della primavera-estate 2021 rimarranno gli italiani  – assicura il manager – con tutte le incertezze economiche del caso. Agli italiani si aggiungeranno quote limitate di turisti stranieri confinanti in grado di raggiungere le destinazioni italiane in auto, il mezzo di trasporto più sicuro dal punto di vista sanitario. Saranno premiate come lo scorso anno le località montane, le aree interne rurali e i piccoli borghi, e le destinazioni balneari”.

Laura Dominici

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