Francia: la strategia premia il turismo slow

“Dobbiamo avere pazienza. Siamo in costante contatto con i clienti, i partner e la distribuzione”. A parlare è Frederic Meyer, direttore Italia, Grecia e Svizzera e cordinatore regionale Europa del Sud di Atout France. Il manager così sintetizza i mesi passati: “Durante l’estate siamo stati contenti dei flussi degli italiani, novembre e dicembre sono stati, invece, un po’ complicati per tutti i mercati. Ora è difficile fare previsioni e in Francia la situazione non è ancora normalizzata”. Di certo l’ente non è rimasto con le mani in mano: “Abbiamo organizzato il Mediatour 2021 – ha proseguito Meyer -. Il nostro primo appuntamento annuale si è svolto in un nuovo formato: l’edizione digitale è stata una vera sfida, vista la situazione sanitaria attuale. Abbiamo avuto con noi 31 partner francesi e 162 giornalisti accreditati, con 1.360 appuntamenti in due giorni. Negli anni passati – testimonia il direttore – non abbiamo mai raggiunto questi numeri”. L’offerta turistica presentata al Mediatour Francia 2021 ha come filo conduttore il turismo slow: “Crediamo sia una delle strade per il futuro – spiega il manager -, per vivere la Francia ognuno al proprio ritmo, per ritrovare il piacere di vacanze autentiche, di scoperte e riscoperte nel segno del rispetto della natura, del verde, della sostenibilità. Sempre sul tema green – racconta Meyer -, Michelin ha decretato in gennaio il ristorante ‘Ona’ nel Sud della Francia, come primo ristorante vegano e lo ha insignito di una stella. Per il 2021 abbiamo selezionato 21 buone ragioni per visitare la Francia serenamente, quando la situazione sanitaria lo permetterà. La lista è disponibile sul sito france.fr”. E’ prevista una campagna pubblicitaria a supporto, ma “la grande domanda è quando lanciarla”.

Nel frattempo Atout France “continua a parlare con agenzie, tour operator, vettori e associazioni  discutendo delle possibili iniziative da mettere in campo. Vogliamo anche – anticipa il direttore – sviluppare ulteriormente ‘France Expert’, il nostro programma di formazione online dedicato agli agenti di viaggio”.

La maggioranza del traffico italiano in Francia è diretto: “Circa il 10-15% passa dalla distribuzione, ma è molto importante, perché i clienti che viaggiano con le adv possono essere aiutati a realizzare programmi più creativi”.

Un occhio attento sarà rivolto ai millennial: “Saranno i primi a tornare a viaggiare – analizza il manager -. La Francia è vicina, accessibile e con un’offerta diversificata e può rispondere perfettamente alle esigenze di questo target”. Non mancano i social: “Su Facebook abbiamo 105mila fan e anche su Instagram siamo molto presenti”. E il business travel? “Si tratta di un segmento decisivo, nel 2019 e 2018 i viaggi d’affari hanno rappresentato il 30% delle entrate turistiche dall’Italia. Probabilmente si riprenderà un po’ più tardi rispetto al leisure”.

In questo momento così particolare “è importante essere forti insieme. Come ha scritto Baudelaire, c’è un solo modo di dimenticare il tempo: impiegarlo”.

Nicoletta Somma

 

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