Garavaglia: “Pasqua, si apre se ci sono le condizioni. Vaccinare gli operatori del turismo”

“Si apre a Pasqua se ci sono le condizioni per farlo in sicurezza. C’è una discussione aperta sul passaporto sanitario, ma ci vogliono soluzioni comuni in Europa. Le vaccinazioni devono accelerare. Abbiamo perso mesi ed è difficile recuperare”. Così il ministro del Turismo Massimo Garavaglia nel corso di un’intervista a Radio24, nel corso della quale ha spiegato la sua posizione sul dibattito tra prudenza e voglia di ripartire. “Sono un aperturista pragmatico, l’importante è non fare guai. Si apre in sicurezza con programmazione e prudenza. Semmai si faranno più gite fuori porta”.

Quanto al futuro prossimo del turismo, il ministro spiega che “il settore si ricostruisce anche con un po’ di sano ottimismo. L’anno scorso in estate abbiamo avuto la possibilità di andare in vacanza, quest’anno si ripeterà quello che è stato l’anno scorso. Diverso è il discorso per gli stranieri e bisogna lavorare a livello europeo per una mobilità in sicurezza”.

Con il decreto Ristori V, rinominato decreto Sostegno, in arrivo, “si va a intervenire in maniera più equa e mirata e con tempi più certi: ad esempio per le funivie ha poco senso il fatturato perché c’è una componente dei costi fissi rilevantissima. Bisogna fare una valutazione di cosa è più giusto, settore per settore. Le strutture stanno lavorando, penso che la cosa sia abbastanza veloce. Magari meglio due giorni in più e non dover rincorrere con emendamenti e quindi perdere mesi e avere testo operativo subito già nel decreto”. Tra le priorità, infine, c’è quella “della campagna di vaccinazione agli operatori del turismo. Siamo un po’ in ritardo – osserva il neo ministro leghista – va data un’accelerata e va data precedenza agli operatori del turismo, per avere le strutture in sicurezza: è una priorità del Paese”.

Domani, intanto, si terranno gli ”Stati Generali del Turismo’‘, evento promosso dal Comune di Sorrento, con il patrocinio di Enit e Regione Campania. Tra gli interventi, oltre a quello di Garavaglia, quelli del presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, e di Massimo Coppola, sindaco di Sorrento.

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