L’industry di fronte al bivio

Itinerari trasformati, nuove tempistiche di prenotazione, aspettative dei viaggiatori rivoluzionate. A questi ed ad altri fattori l’industry del travel è chiamata ad adeguarsi. E’ tutto ciò che viene richiesto alle aziende travel ed è anche ciò che emerge dal Confidence Index elaborato da Travelport. L’azienda ha iniziato a monitorare consumatori e trade “dal marzo scorso – come ha ricordato Laura Capasa, head of marketing Europe della società tecnologica – esaminando i dati relativi a prenotazioni aeree, ricerche aeree e prenotazioni alberghiere.L’evoluzione ricalca le decisioni dei governi, ma la curva ci fa capire che quando le persone sono consapevoli di poter viaggiare di nuovo con regole chiare le prenotazioni iniziano a crescere”.

I target pronti a ripartire
Un segnale di speranza, che va visto all’interno di una domanda in profonda trasformazione, che vede in questa fase gli albergatori più ottimisti dei partner aerei. “Il 77% degli intervistati – ha spiegato Marco Galli, account manager strategic accounts di Travelport – si aspetta un pieno recupero in meno di 3 anni; giovani e famiglie inizieranno a viaggiare già nei prossimi 6 mesi e il 42% prevede che i viaggi nazionali recupereranno in anticipo rispetto a quelli internazionali”.
Altro dato interessante emerge dalla variazione di share di mercato. Se nel 2019 l’86% del volume era di business travel contro un 14% di leisure, nel 2020 abbiamo visto un 66% di bt contro un 34% di leisure.

La tempistica di prenotazione
“Altro motivo di adattamento – ha proseguito Galli – riguarderà la booking window”. In questo caso ad agosto del 2019 la media di advance booking era di 16,5 giorni contro gli 8,4 dell’agosto 2020. Il monitoraggio mostra che l’Italia, in termini di shopping, è però ancora al di sotto dell’indice europeo per voli domestici e per il traffico internazionale (indietro di 4 punti), “mentre il nostro Paese – ha commentato Capasa – è in linea per l’indice di fiducia dei voli interregionali”. In Europa Russia e Francia registrano un indice emergente e sono ai primi posti della classifica globale, così come Emirati e Arabia Saudita guidano l’area mediorientale.

Le prospettive
Le priorità della domanda mostrano altresì segnali di cambiamento. Il monitoraggio individua un 58% di viaggiatori che “ritiene sia molto importante accedere al check-in e al check-out in modalità contactless, con un 73% che desidera protocolli di pulizia e sanificazione in grado di garantire massima sicurezza”. Flessibilità e sanificazione sono desideri trasversali per hotel, aeromobili e noleggio auto. Quali a questo punto le risposte da parte di travel manager e agenzie di viaggi per creare sicurezza? Travelport ne elenca quattro in tutto: descrivere l’esperienza, essere accessibili e umani, non focalizzarsi solo sul prezzo e semplificare e personalizzare con l’intelligenza artificiale.

Laura Dominici

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