Mediterraneo e Italia per Columbus

“In casa Columbus si è molto realisti”. Parte da questo assunto Ivano Zilio, presidente di Columbus T.O. Un realismo che è frutto della lunga esperienza dei collaboratori che vi lavorano all’interno. “Il pensiero che accomuna tutti è che il lungo raggio prima dell’autunno non sembra ripartire per cui si è optato per sviluppare un prodotto sull’Italia e sul Mediterraneo”, racconta il manager.

La programmazione si articola soprattutto dall’estate e la filosofia, spiega Zilio, “non sarà quella di seguire i tour operator piuttosto che soggiorni vari, ma il made in Italy Columbus, che stiamo portando avanti come un prodotto non di massa, ma di qualità, caratterizzato da un turismo esperienziale con viaggi su misura, vivendo l’Italia e guidato da chi conosce i posti e le strutture in prima persona”. Il tutto offrendo prodotti che vanno dalla Val D’Aosta tra borghi e castelli alle isole italiane tra mare, montagne, laghi ed enogastronomia.

In tema di contratto commerciale, la mossa è stata quella di rimodularlo, “adeguandolo prevalentemente ad eventuali modifiche assicurative tipo annullamento a causa del Covid e abbiamo integrato la polizza rischi, migliorando così le tempistiche per gli annullamenti”.  Dal canto suo Primarete Group ha messo in discussione il suo modello di business, ha lavorato sul rinnovamento del digitale e per fine marzo conta di poter cominciare a comunicare la nuova strategia di mercato. L’idea annunciata da Zilio è di “lanciare un nuovo progetto di network che sia in linea con il futuro del mercato che ci aspetta”.

In tutto ciò come si inserisce il progetto di Columbus? Zilio commenta così: “Columbus è per noi di Primarete un fornitore t.o. preferenziale, l’investimento che stiamo portando avanti da alcuni mesi, e che terminerà alla fine di marzo, è il nuovo sito dinamico con un booking enginering, dove emergerà l’aspetto esperienziale. In questo modo le agenzie saranno autonome nel farsi i preventivi direttamente dal booking”.

Quanto, invece, al mercato, il manager constata che “si sta aprendo qualche richiesta per l’estate e un po’ di business travel e biglietteria etnica, ma siamo ancora lontani dai ritmi lasciati nel 2019”.  Tra i temi chiave del momento ci sono anche i voucher, che tanto hanno animato i mesi addietro, a tal proposito il tour operator sta seguendo le direttive che sono state date dallo Stato, “con i voucher della durata di 18 mesi. Sappiamo che le scadenze saranno tra settembre e ottobre – osserva Zilio – e speriamo in un prolungamento in quanto non ci saranno ancora tutti i corridoi aperti per far viaggiare i clienti. Sicuramente questo è uno dei problemi importanti che le associazioni di categoria dovranno mettere davanti al nuovo ministero del Turismo”.

Stefania Vicini

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