Vettori e Gds, tra Ndc e fee per le prenotazioni

A luglio dello scorso anno era stata Singapore a lanciare la scure sui Gds; adesso è la volta di Emirates. Gli agenti di viaggio che prenotano i voli della compagnia di Dubai attraverso i tradizionali sistemi di distribuzione globale da luglio si vedranno addebitare una fee fino a 25 dollari.Le fee vengono introdotte lo stesso giorno in cui la compagnia aerea lancia una gamma di contenuti e servizi su Emirates Gateway, la sua piattaforma diretta Ndc-enabled.

Dal 1° luglio, Emirates ha riferito che gli agenti avranno accesso attraverso il portale a prezzi differenziati dei biglietti, come tariffe promozionali dedicate e pre-sale, la possibilità di vendere bagaglio in eccesso e tariffe selezionate per determinate ancillary. Dopo il passaggio al portale Ndc, il vettore ha spiegato che inizierà a far pagare tra i 14 e i 25 dollari per le prenotazioni che continuano ad essere effettuate tramite Gds: una mossa determinata dalla necessità, ha fatto sapere la compagnia, di compensare i costi crescenti della vendita di biglietti attraverso le piattaforme di distribuzione tradizionali.

“Le agenzie non iscritte a Emirates Gateway possono continuare ad accedere ai contenuti Edifact – legacy di Emirates attraverso i partner Gds della compagnia aerea Amadeus, Travelport, Travelsky, Infini e Sirena – ha aggiunto il vettore -. Tuttavia, per mitigare il costo più elevato che Emirates sostiene attraverso la distribuzione Gds, dal 1° luglio 2021, le prenotazioni effettuate tramite Gds subiranno un supplemento che va da 14 a 25 dollari per biglietto a seconda della lunghezza del settore“.

Il chief commercial officer Adnan Kazim ha dichiarato di essere “incoraggiato” dal sostegno ricevuto dai partner commerciali e dai Gds stessi. “Emirates crede fermamente nelle relazioni sane e a lungo termine con tutti gli attori dell’ecosistema dei viaggi; continueremo a lavorare duramente per nutrire le relazioni che abbiamo costruito nel corso degli anni, fornendo grande valore e servizio – ha aggiunto -. Il nostro obiettivo è quello di consentire ai nostri partner commerciali di offrire esperienze ancora migliori ai clienti e siamo lieti di introdurre il prossimo lotto di nuove caratteristiche e vantaggi esclusivi per loro su Emirates Gateway”. Secondo il manager il nuovo portale è stato lanciato per “affrontare le limitazioni degli attuali sistemi legacy e fornire una vasta gamma di contenuti e opzioni aggiuntive per gli agenti”.

Mimmo Cristofaro, dal 1968 protagonista dell’industria dei viaggi e presidente di Travelmatic, società del gruppo Contur, che da 40 anni si occupa di Gds, booking tool e business travel a livello internazionale, ha commentato in esclusiva per GuidaVaggi la notizia, analizzandola dal punto di vista dell’agente di viaggi e facendo riflettere sulle conseguenze e sugli scenari futuri. “Non c’è da stupirsi di queste decisioni – afferma Cristofaro -: entro un paio d’anni è possibile che siano applicate da tutte le compagnie che operano sul mercato mondiale in ‘posizione dominante’ rispetto a una posizione di palese debolezza e impotenza di agenzie viaggi e Tmc. E in questo scenario il viaggiatore, sia leisure sia business, si fa allettare dai ‘prezzi civetta’ pubblicizzati dai vettori sui propri siti web”. Il manager si spinge oltre col pensiero, ipotizzando possibili mosse future: “Succederà quello che è successo con le commissioni ridotte dal 9% allo 0,01%, decise, applicate e subite senza la minima possibilità di reagire”.

Cristofaro svela gli arcani di tariffe promozionali dedicate e prezzi differenziati per le adv: “Prezzi speciali, tariffe promozionali, bagagli extra, ancillary e qualsiasi altra facility sono già disponibili ora attraverso  Gds e il problema non è tecnico, ma economico – spiega il manager -. La distribuzione di servizi attraverso Gds costa ai vettori, forse troppo, ma è disponibile da sempre. Se un vettore decide di promuovere una certa tratta a/r per aumentare il fattore di carico e lancia una tariffa speciale, non esistono ragioni tecniche che la consentano sul proprio portale e la impediscano sul Gds. E’ una decisione unilaterale che conferma la forza dei vettori”.

Bisogna anche tener presente un aspetto. Stranamente tutti i vettori che applicano questa Gds-fee sono allineati su un costo medio di 15/17 Eur (circa18/20 Us $), quasi a lanciare un messaggio di standardizzazione e giustificazione comune. Ma c’è dell’altro: le agenzie o Tmc che volessero continuare a vendere via Gds, oltre a pagare queste fee (da ribaltare ovviamente sul cliente finale), avrebbero dei costi di gestione enormi a causa della dispersione dei punti di accesso ai Pnr. Facendo due calcoli, un’agenzia media che collabora con 20/30 vettori dovrebbe accedere a 10/20 portali Ndc diversi per prenotare, per emettere biglietti, per annullare, per importare i dati contabili e via dicendo.

E se un domani molti decidessero di abbandonare i gds definitivamente e vendere solo sulle proprie piattaforme? “A quel punto si tratterebbe davvero di un ritorno agli anni ’60 – risponde Cristofaro -, quando ogni vettore aveva il proprio booking, i propri biglietti, la propria contabilità e così l’efficienza dell’intero ecosistema ‘voli’ raggiungerebbe il livello più basso”.

Vale la pena ricordare ogni vettore ha un suo standard Ndc e che tutti gli attuali sistemi Ndc  in rilascio (fatta eccezione forse per uno o due al massimo) consentono di fare solo il 30/40% di quello che si può fare con un gds. “Purtroppo il progetto Ndc è andato troppo avanti per essere rigettato o ridiscusso – analizza il manager -, perché ogni vettore ha agito individualmente, i Gds hanno dormito, non ci saranno vincitori e vinti, ma solo vittime incolpevoli e impotenti, adv e Tmc, che pagheranno di tasca propria l’appesantimento, la farraginosità ed il sovracosto dei processi”.

Nicoletta Somma

 

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