Un’altra vittima del Covid: Czech Airlines in fallimento

Czech Airlines (Csa), la compagnia di bandiera della Repubblica Ceca, con 97 anni di storia alle spalle, ha presentato istanza di fallimento e riorganizzazione presso il tribunale municipale di Praga, in conformità con la legge sull’insolvenza del Paese. La domanda è stata fatta “dopo aver esaurito tutti i modi possibili per risolvere la difficile situazione finanziaria causata dalla crisi globale dell’aviazione derivante dalla pandemia di Covid-19,” ha spiegato il vettore in un comunicato, sottolienado che l’obiettivo del processo è quello di salvare la società e optare per la soluzione migliore per i creditori.

I rappresentanti della compagnia aerea sottolineano che, prima della pandemia, Csa era una compagnia redditizia. “Come risultato della pandemia e delle restrizioni di viaggio straordinarie, attuate dai governi di tutto il mondo, la sua capacità economica è stata significativamente impattata”.

La nota evidenzia che, nonostante le raccomandazioni della Commissione Europea e della Iata, Csa non ha ricevuto alcun sostegno finanziario dal governo, a differenza dei suoi diretti concorrenti che quindi hanno messo in pista”una concorrenza iniqua e sleale”.

Lo Stato ceco ha rifiutato di partecipare al salvataggio di Csa, nonostante questa sia la quinta compagnia aerea più vecchia del mondo e nonostante il fatto che gli azionisti avessero dichiarato la loro volontà di ricevere tale sostegno finanziario.

Dal 28 agosto 2020, Czech Airlines e la sua società madre Smartwings, hanno chiesto al governo ceco di attuare il programma di compensazione “Covid-Air transport”, così come altri programmi governativi come “Covid-Bus”, “Covid-Accommodation” o “Covid-Tourism”. Si è anche chiesto un sostegno finanziario per coprire 7.198 voli cancellati durante lo stato di emergenza stabilito tra il 14 marzo 2020 e il 24 maggio 2020, il periodo durante il quale Csa è stato costretta a sospendere le sue operazioni.

“La proposta di riorganizzazione è l’ultima opzione per salvare l’azienda, a meno che il governo della Repubblica Ceca non riconsideri il suo approccio”, spiega il vettore. A causa della crisi, Csa e Smartwings hanno dovuto rescindere più di 600 contratti di lavoro e attuato diverse misure di ristrutturazione.

Prima della pandemia, Csa aveva pianificato un’espansione entro la fine del 2020 che includeva nuovi aerei Airbus, destinazioni e operazioni a lungo raggio. Tuttavia, come risultato dello stato di emergenza dichiarato e delle misure straordinarie attuate a causa della diffusione del Coronavirus, ha subito una perdita di 1,57 miliardi di Czk (60,1 milioni di euro) e un calo senza precedenti delle entrate di circa il 20% rispetto all’anno precedente.

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