Cbi: “Governance più chiara e risorse specifiche”

Una governance più chiara e risorse specifiche dedicate al settore. E’ ciò che chiede Carlotta Ferrari, presidente Convention Bureau Italia, intervenuta al convegno “Turismo come motore economico e sociale per la vera ripartenza” organizzato dall’Associazione internazionale dei Cavalieri del Turismo.

Nel suo intervento la manager porta l’attenzione sul problema della governance, “che si ripercuoterà sulla nostra competitività e difficoltà a stimolare la domanda internazionale”.

Ferrari fa un confronto con i Cb presenti all’estero, evidenziando che “sono soggetti integrati all’interno della filiera turistica, sono conosciuti, pubblici e con budget superiori a quelli che hanno le regioni in Italia per la promozione turistica. Nel nostro Paese non è lo stesso – afferma -, anche se portiamo ricchezza combattiamo per sopravvivere. I Cb di destinazione sopravvivono grazie alla lungimiranza di imprenditori locali”.

Molto spesso sono di natura privata, vengono invitati all’estero a raccontare “i nostri modelli, assolviamo a missioni pubbliche, lavando i panni sporchi in casa, ma non tutte le regioni considerano il Mice una risorsa strategica”, lamenta la manager.

Ferrari mette poi in luce che si è in assenza di un progetto interregionale dal 2013 e che “le città fanno come possono con modelli diversi l’uno dall’altro”.

Interpellata su quali richieste avanzerebbe al neo ministro del Turismo, Ferrari ha le idee molto chiare ed afferma: “Organizzare meglio il sistema turistico affinchè le grandi città possano sedere al pari delle regioni per fare strategia, con un ruolo preciso all’interno del sistema del turismo nazionale”. Il secondo punto è quello delle risorse, “senza non si va da nessuna parte” e poi cita l’esempio dell’Austria, che ha dato 300 milioni di euro al Cb di Vienna per stimolare la domanda.

Stefania Vicini

 

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