Israele si avvia all’uscita dal lockdown

Israele accelera il suo cammino verso l’uscita dal lockdown. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il regolamento del Ministero della Salute per la terza fase del piano di uscita dalla pandemia. Grazie anche a una capillare campagna di vaccinazione, la destinazione sta allentando le misure restrittive ecco le principali.

Per quanto riguarda i raduni sono ammesse 20 persone in una struttura chiusa e 50 in un’area aperta. Sarà possibile ricevere il pubblico secondo la normativa anche per servizi non essenziali qualora il servizio non possa essere erogato a distanza o on-line. L’obbligo di controllare o misurare le temperature all’ingresso di luoghi pubblici o commerciali è annullata.

Negli hotel le sale da pranzo possono essere utilizzate, fino al 50% di occupazione e non più di 300 persone. L’obbligo di quarantena negli hotel designati sarà annullato e sarà sostituito da un maggiore controllo da parte della polizia israeliana nei confronti di coloro che tornano dall’estero che sono in quarantena a casa. Nell’ambito degli eventi sono consentite fino a 500 persone in uno spazio chiuso e 750 in aree aperte, solo con posti contrassegnati. Le attrazioni turistiche possono essere aperte secondo le regole della Green Pass.

Il divieto di ingresso di israeliani nel paese è annullato, ma con un limite di 3.000 al giorno. Alle destinazioni da e verso le quali ci sono voli regolari (New York e Francoforte), saranno aggiunti Parigi, Londra, Kiev, Toronto e Hong Kong. Il regolamento sarà valido fino a sabato 20 marzo 2021.

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