Patané: “Rivedere il Recovery Fund, turismo priorità di spesa”

Il turismo punta forte alle risorse del Recovery Fund. E lo fa anche in sede istituzionale, con il presidente di Confturismo Luca Patanè che – in audizione al Senato – ha ribadito che è necessario “rimettere mano al documento NextgenerationItalia, approvato dal Governo  Conte il 12 gennaio, perché in quel Piano il turismo praticamente non c’era. Il miliardo e mezzo di euro previsto non basta neanche per partire. Ma per essere coerenti con l’istituzione del mnistero del Turismo, il nuovo schema di riferimento dovrà individuare esplicitamente il settore tra quelli a cui si dedica maggiore spazio e rimuovere punti di blocco che ci impediscono di accedere a importanti risorse disponibili per la riqualificazione, la formazione, la digitalizzazione e la riorganizzazione delle imprese”.

Confturismo, come le altre sigle di settore, è preoccupata anche dei tempi: a meno di 2 mesi della scadenza fissata da Bruxelles per presentare i Piani di ripresa e resilienza e i progetti per realizzarli, per l’Italia manca infatti lo schema definitivo e poco si sa dei progetti pronti e in fase di elaborazione.

“Completeremo nei prossimi giorni – spiega Patanè –  l’elaborazione di schede progettuali focalizzate tanto sugli investimenti quanto sulle riforme necessarie, con le quali intendiamo contribuire al lavoro del Governo ma la condizione fondamentale è che vengano subito istituiti, con tutta la trasparenza che occorre, tavoli ai quali i nostri progetti possano essere presentati, valutati e messi a sistema con gli altri, per non perdere l’occasione fondamentale che il pacchetto NextgenerationEU rappresenta”.

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