Viaggi annullati: in Francia lo Stato aiuta sui rimborsi

In Italia le associazioni di categoria (Aidit, Assoviaggi, Astoi, Fiavet e Fto) hanno incontrato l’Enac per discutere delle criticità dei vettori in tema di gestione rimborsi e voucher per adv e t.o. In Francia si dibatte sul medesimo problema, ma sembra che lo Stato potrebbe venire in aiuto dei cittadini francesi, che non hanno ancora ottenuto il rimborso per i viaggi annullati.

La situazione attuale ha visto molti francesi, che avevano prenotato un viaggio negli ultimi dodici mesi, costretti a cancellarlo a causa della pandemia. Molti di loro stanno ancora aspettando il rimborso per i loro biglietti aerei cancellati. C’è un però. Invitato sul set di RMC Découverte, giovedì 11 marzo, il ministro dei Trasporti, Jean-Baptiste Djebbari, ha suggerito che lo Stato potrebbe intervenire su questo argomento.

Interpellato sui numerosi casi denunciati dai consumatori ancora in attesa di rimborso, il ministro ha voluto rassicurarli: “Quando fai una richiesta di rimborso al tuo tour operator o alla compagnia aerea, il ministero deve aspettare due mesi per agire. Avevamo 3.500 segnalazioni, che abbiamo contribuito a risolvere l’anno scorso. Di queste 3.500 denunce, la maggioranza si risolve abbastanza rapidamente”, ha assicurato Djebbari, che, però, ha anche riconosciuto che “i ritardi sono generalmente aumentati a causa del volume delle richieste”.

Come ricorda L’Écho tourisme, all’inizio di marzo la Commissione europea ha avviato un’indagine preliminare sulle pratiche delle compagnie aeree in materia di rimborso dei biglietti per i voli cancellati. E la Commissione vuole le risposte “sul modo in cui le aziende informano i consumatori sui loro diritti e su come gestiscono le richieste di rimborso”. Sembra che sedici compagnie aeree siano nel mirino della Ue.

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