Assicurazioni: metti in valigia la polizza Covid

Bisogna farsene una ragione: oltre alla crema solare e al passaporto, anche le polizze Covid-19 faranno parte del set da viaggio da mettere in valigia nel prossimo futuro. Sempre più Paesi richiedono una copertura obbligatoria nel caso in cui i visitatori si ammalino a causa del Coronavirus: gli ultimi esempi sono Aruba, la Thailandia e la Giordania, ultima new entry.

Secondo recenti stime, il mercato per le coperture di viaggio Covid-19 si aggirerebbe tra i 30 e i 40 miliardi di dollari l’anno. Si tratta di una grande chance per gli assicuratori, ma la continua minaccia di nuove ondate del virus rende il business tutt’altro che sicuro.

L’assicurazione di viaggio e i servizi di protezione stanno decollando di pari passo con la ripresa dei viaggi“, ha affermato Dan Richards, chief executive for travel risk and crisis management Global Rescue. Jeremy Murchland, presidente della compagnia di assicurazione viaggi Seven Corners, con sede nell’Indiana, ha detto che i viaggiatori sono ora “più propensi ad assicurare i loro viaggi”, poiché più Paesi richiedono la copertura Covid-19.

Un piano di assicurazione di viaggio che include la protezione del viaggio, la copertura delle spese mediche per Covid-19, la protezione del bagaglio e degli effetti personali costa tipicamente dal 4% all’8% del valore in dollari del viaggio, ha aggiunto Murchland. Non è chiaro, però, come la domanda di coperture si evolverà man mano che molte più persone saranno vaccinate.

L’assicurazione di viaggio è stata, dunque, un prodotto o un upsell che solo una minoranza di clienti acquistava prima della pandemia; la situazione parrebbe essere cambiata e a darne conto sono anche le società attive nel nostro Paese.

Abbiamo già visto negli scorsi mesi, per quanto possibile in considerazione dello scarso traffico – commenta Daniela Panetta, direzione commerciale Ergo -, un aumentato interesse verso le coperture assicurative sia in ambito assistenza e spese mediche che in ambito annullamento viaggio”. Più che dai dati, spiega la manager, “necessariamente parziali visto che il tasso di conversione è relativo a uno scraso traffico di base, da un percepito rispetto alle chiamate che ci arrivano da molti privati e soprattutto da agenzie che fino a oggi non hanno avuto necessità di approcciarsi al mondo assicurativo e che ora dimostrano di trovare in noi il partner ideale al quale appoggiarsi per soddisfare le esigenze della clientela”.

“Con l’obiettivo di sostenere la ripartenza del mercato – fanno sapere da Europ Assistance – ed essere sempre a fianco dei clienti, abbiamo messo a punto nei mesi di pandemia prodotti che rispondessero alle nuove esigenze, ampliando la propria offerta e orientandola verso la protezione da Covid-19“. In particolare è stata introdotta l’infezione da Covid come causa di annullamento, coperture di assitenza , rimborso spese mediche e prolungamento del soggiorno per Covid (Extra), è stato rilasciato un prodotto dedicato alle vacanze domestiche (Viaggi Italia) e un’offerta dedicata ai property manager (Easy Rent). In questi primi mesi la società sta “portando avanti un’importante attività di aggiornamento: dalla revisione dei prodotti annuali, alla formulazione di nuove offerte dedicate ai viaggi di lavoro delle Pmi e Pi, per arrivare al mondo dell’ospitalità, con un programma rivolto alle strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere”.

Sulla stessa linea Gualtiero Ventura, presidente di Ami Assistance: “Sicuramente lo scenario attuale sta spingendo molte più persone a comprendere l’importanza delle polizze assicurative, soprattutto quando si viaggia. Indubbiamente – sottolinea il presidente – questa situazione porterà a un aumento della propensione a stipulare polizze nel prossimo futuro, ma è difficile prevedere a quali risultati potrebbe portare, anche perché bisognerà come e con quali tempi ripartirà il turismo”.

“Siamo assolutamente d’accordo – testimonia Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa I4T -. la sicurezza sarà uno degli elementi trainanti della ripresa e in questo l’assicurazione gioca un ruolo fondamentale. I dati confermano la tendenza – evidenzia il manager -: riceviamo da tour operator, network e agenzie di viaggio continue richieste di integrazione di coperture assicurative Covid, sia per l’annullamento ante partenza sia per i maggiori costi che potrebbero occorrere durante il viaggio. La polizza diventerà uno degli argomenti di vendita più importanti e, proprio per questo, stiamo puntando molto sulla formazione degli agenti di viaggio attraverso la nostra rete commerciale presente in tutta Italia”.

“Con il passare del tempo la cultura assicurativa è cresciuta in maniera graduale ma costante – sostiene Stefano Pedrone, responsabile divisione turismo di Nobis Assicurazioni -, favorendo la consapevolezza circa l’importanza di una polizza assicurativa al viaggio”. Come accaduto qualche anno fa con gli attentati terroristici, “questo dramma che ha colpito tutto il mondo ha portato le compagnie assicurative a rimodellare i loro prodotti per coprire questa tipologia di evento. Abbiamo voluto, come già accaduto in passato, dare una risposta concreta a un bisogno emergente della società – conclude Pedrone -, in modo da consentire alle persone, nel momento in cui ci sarà la possibolità di tornare a viaggiare, di avere al proprio fianco una polizza assicurativa per l’annullamento del viaggio e al tempo stesso una serie di utili servizi a tutela di un eventuale problema legato al Covid-19″.

Nicoletta Somma

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