Viaggi Ue: il certificato verde digitale e le tre alternative

Il suo nome sarà certificato verde digitale, non più passaporto. Faciliterà la circolazione sicura all’interno della Ue durante il periodo della pandemia. Attesterà che una persona è vaccinata contro il Covid-19, ha ricevuto un risultato negativo del test o si è ripresa dal Covid-19. Come riporta Il Sole-24 Ore sarà disponibile, gratuitamente, in formato digitale o cartaceo.

Sarà compreso anche un codice QR che garantirà sicurezza e autenticità del certificato. Come già anticipato su questa agenzia di stampa, è questa la proposta legislativa avanzata dalla Commissione europea che va a creare un quadro comune di riferimento. La proposta, però, non trova concordi tutti i Governi e sarà oggetto di discussione la prossima settimana al vertice dei leader.

A chiarire alcuni dettagli del certificato è il commissario Ue per la Giustizia, Didier Reynders, il quale fa presente che non si tratta di un passaporto vaccinale, ma di “un certificato verde per evitare divisioni e blocchi” tra i Paesi Ue, “facilitare gli spostamenti dei cittadini europei” e far ripartire il turismo in vista dell’estate. Il pass è interoperabile e vincolante per i Paesi Ue, per evitare ogni forma di discriminazione offre tre alternative per tornare a viaggiare: dimostrare l’avvenuta vaccinazione, la negatività a un test o la guarigione dal Covid”, precisa il commissario.

A quanto riporta il Sole, sarà aperto uno sportello per garantire che i certificati possano essere verificati in tutta la Ue, inoltre, sosterrà gli Stati membri nell’attuazione dei pass.

La buona notizia è che quindi i cittadini europei potranno viaggiare quest’estate, dimostrando di avere uno dei tre requisiti richiesti (dimostrare l’avvenuta vaccinazione, negatività a un test o la guarigione al Covid). Il certificato, scrive Tgcom24, dovrebbe essere disponibile da giugno. Reynders ha precisato che, “per evitare ogni forma di discriminazione”, offrirà le tre alternative suddette.

Il sottosegretario agli Affari Europei, Vincenzo Amendola, ha portato l’attenzione sul fatto che “c’è un tema tecnico a cui stiamo lavorando, bisogna verificarlo perché c’è una questione di privacy e una di non discriminazione per chi non si vaccina”.

La posizione del Wttc

Il World Travel & Tourism Council accoglie con favore la proposta della Commissione europea per il certificato verde digitale a livello Ue. Il presidente e ceo, Gloria Guevara, ha dichiarato che secondo il Wttc e i suoi membri “la proposta della Commissione europea, che vedrebbe tutti gli stati membri dell’Ue adottare il certificato verde digitale, è un passo importante verso il recupero di viaggi e turismo nella regione. L’introduzione del nuovo certificato di viaggio potrebbe vedere gli Stati membri accogliere i viaggiatori con la prova della vaccinazione, un test negativo o un test anticorpale positivo, in tempo per il frenetico periodo estivo. Ciò fornirebbe una spinta significativa e tanto necessaria alle economie e salverebbe milioni di posti di lavoro e mezzi di sussistenza”.

Guevara, congratulandosi con la Commissione europea per aver realizzato “tutto questo in un periodo di tempo così breve. Spetta ora agli Stati membri e al Parlamento europeo adottare questa nuova iniziativa e li esortiamo a compiere i passi necessari per attuarla con urgenza. Il certificato verde digitale proposto, insieme a misure sanitarie e igieniche migliorate e all’obbligo di indossare la mascherina, fornirà la rassicurazione di cui i consumatori hanno bisogno per prenotare i loro viaggi e garantire il ritorno dei viaggi internazionali sicuri”.

Numeri alla mano, nel 2019, fa presente Guevara, “i viaggi e il turismo hanno contribuito per il 9,5% al Pil complessivo della Ue e hanno sostenuto oltre 22 milioni di posti di lavoro, il che dimostra quanto sarà fondamentale il settore per alimentare la sua economia”.

Dal fronte associativo

Tra i primi commenti a caldo sul certificato verde digitale, quello di Assoturismo. “Una decisione importante per attrezzarci, il prima possibile, a livello europeo e far ripartire gli spostamenti ed i viaggi in sicurezza, seguendo un percorso comune tra gli Stati membri sulle riaperture”. E’ ciò che ha sottolineato in una nota il presidente Vittorio Messina, in merito alla presentazione, da parte dell’Unione europea, di un nuovo pacchetto di misure per revocare le limitazioni ai viaggi attraverso i pass verdi Covid.

“E’ un segnale di fiducia necessario per le imprese della filiera turistica – prosegue Messina – che ripongono nella stagione estiva tutte le speranze per una boccata d’ossigeno vitale dopo un anno di sacrifici durissimi: molte imprese rischiano di chiudere per sempre i battenti”.

L’auspicio, ha fatto presente Messina è che “si prosegua con decisione in sede europea per rendere subito operativo il certificato verde e far ripartire concretamente le imprese del comparto: il turismo ha pagato uno dei prezzi più alti durante questo anno di pandemia ed ha dimostrato, al contempo, la sua centralità, azioni rapide ed incisive in questa direzione sono fondamentali per la ripresa delle economie europee”.

 

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