Fto incalza il Governo: tre priorità

Si dice soddisfatto dell’interlocuzione con il nuovo ministero (del Turismo, ndr) e consapevole dei tempi necessari per la sua operatività. Franco Gattinoni, presidente di Fto, approfitta di questa premessa per fare il punto sulle prime due settimane dall’avvio dei lavori e riassume le priorità in tre aree di intervento. “La prima, che si sarebbe dovuta completare già nel 2020, – prosegue Gattinoni – è il pagamento dei contributi già assegnati alle imprese. Abbiamo ricevuto l’impegno di individuare entro fine mese le risorse finanziarie necessarie a terminare tutti i pagamenti rimasti in sospeso. Ancora oggi oltre il 40% delle imprese sta aspettando le risorse già sancite da un Decreto ministeriale di agosto 2020. Quello che non è arrivato a Natale, ci auguriamo che arrivi a Pasqua”.

A seguire era stato chiesto di preservare le risorse non ancora assegnate, circa 140 milioni di euro, e integrarle con quanto necessario, per coprire le perdite da agosto 2020 in poi. “E’ necessario rivedere più equamente la distribuzione di risorse tra le imprese organizzatrici dei pacchetti turistici e quelle intermediarie – sottolinea Gattinoni – e dare ristori a tutte le imprese che non hanno ancora ricevuto niente. Per questo motivo riteniamo indispensabile che nel Decreto Sostegni o in successivi decreti siano previsti almeno 400 milioni di aiuti aggiuntivi per il nostro settore. Siamo moderatamente ottimisti e stiamo aspettando risposte più precise per non fare vane promesse alle nostre imprese”.

“Infine – conclude Gattinoni – serve una strategia e una regia per la ripartenza. Gli imprenditori e i loro dipendenti vogliono e devono poter tornare a lavorare. Su questo punto il turismo merita maggior attenzione e rispetto, soprattutto nella chiarezza e logica delle regole da rispettare. Basti pensare alla possibilità di tenere aperte le agenzie. Per noi possono rimanere aperte anche nelle regioni rosse ma poi ci si scontra con l’impreparazione degli organi di controllo locali. E’ necessario intervenire per autorizzare gli spostamenti tra Regioni per raggiungere gli aeroporti per viaggi turistici. Alcuni operatori stanno dando ai propri clienti informazioni diverse e così come al solito vengono pesantemente penalizzate le nostre imprese più ligie a rispettare le regole”.

E conclude: “Se non ci muoviamo in fretta rischiamo di perdere opportunità e competitività rispetto ai Paesi concorrenti, più avanti nel processo di vaccinazione e pronti a comunicare i propri protocolli di sicurezza”.

 

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