Certificati verdi digitali: il fronte aereo europeo sollecita l’approvazione

Il settore dell’aviazione europeo accoglie con favore la proposta della Commissione europea per un sistema di certificati verdi digitali. La proposta richiede agli Stati dell’Ue di rilasciare certificati comuni, interoperabili e reciprocamente riconosciuti per la vaccinazione Covid-19, i test e lo stato di recupero che faciliteranno la libera circolazione durante la pandemia e sosterranno la ripresa del viaggio.

Le associazioni di settore Airlines for Europe (A4E), Aci Europe (Airports Council International), Asd (Aerospace and Defense Industries Association of Europe), Canso, European Regions Airline Association (Era) e International Air Transport Association (Iata) considerano questi certificati come uno strumento chiave per facilitare una ripresa sicura ed efficiente dei viaggi e del turismo in Europa. La richiesta avanzata al Consiglio della Ue e al Parlamento europeo è di approvare con urgenza la proposta della Commissione affinché tutti gli Stati Ue inizino immediatamente i preparativi per la loro attuazione.

Recenti sondaggi hanno rivelato che il 54% degli europei intende fare un viaggio prima della fine di luglio 2021, rivelando la forte domanda repressa di mobilità. Il 41% desidera viaggiare in un altro Paese europeo, sottolineando il vantaggio di un quadro comune della Ue. L’89% delle persone concorda sul fatto che i governi debbano standardizzare test e certificati di vaccinazione

Le associazioni stanno quindi sollecitando i governi della Ue a garantire che i certificati siano operativi in ​​tempo per i mesi di punta dei viaggi estivi con certificati di vaccinazione, in particolare, che consentono l’eliminazione di tutte le restrizioni ai viaggi pur riconoscendo che la vaccinazione non dovrebbe essere obbligatoria per viaggiare.

Con la massima urgenza, è necessario avviare i lavori su una tabella di marcia Ue che definisca le condizioni, i criteri e l’eventuale tempistica per l’allentamento e la revoca delle restrizioni di viaggio. Ciò dovrebbe includere anche un’implementazione semplice e armonizzata delle politiche di test. Ribadendo la loro richiesta di una task force per il ripristino della libera circolazione delle persone, le associazioni hanno esortato le istituzioni europee a iniziare immediatamente a lavorare su questa tabella di marcia, che dovrebbe seguire un approccio basato sul rischio e basato sui dati.

Gli ultimi dati rilasciati da Aci Europe mostrano che il traguardo di oltre 7500 rotte aeree perse attraverso la rete di trasporto europea è appena stato superato. Il traffico aereo di passeggeri rimane in stallo come conseguenza diretta delle attuali restrizioni. La situazione è particolarmente acuta nella Ue/ See / Svizzera e nel Regno Unito, con una diminuzione del volume di passeggeri dell’89,3% a febbraio rispetto all’anno precedente. Ciò contrasta con il resto del mercato europeo più ampio (comprese Russia e Turchia) che registrano solo un calo del 56%.

Alla luce di questi fatti, affermano le associazioni, è evidente la necessità di un’urgente pianificazione coordinata e lungimirante a livello comunitario. La recente approvazione da parte del Consiglio dell’ICAO5 dei requisiti per i certificati di test Covid-19 accettati a livello globale, compreso il framework tecnologico per versioni digitali sicure e la futura incorporazione di certificati di vaccinazione, fornisce ora un quadro globale per ulteriori azioni.

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