Assicurazioni: flessibilità, tutele Covid e vaccini

Polizze di viaggio più complete e, soprattutto, flessibili: ecco quale potrebbe essere la parola magica per richiamare le prenotazioni in un periodo complesso come quello attuale. Ma le società assicurative stanno indirizzando le loro strategie in questa direzione o hanno in mente altro?
I clienti attualmente richiedono una copertura limitata al Covid-19 – spiega Daniela Panetta, direzione commerciale Ergo -. Detto questo, ovviamente cerchiamo di rendere sempre più completi i nostri prodotti, con un work in progress continuo e con l’obiettivo di intercettare una domanda sempre più ampia. Ergo ha fatto della flessibilità e della customizzazione del prodotto una bandiera. In questi mesi abbiamo dimostrato di saperci adeguare anche alle richieste più insolite ed ‘eccezionali’: crediamo che il mercato ce lo riconosca e ci stia premiando anche per questo”.
Sulla stessa linea Stefano Pedrone, responsabile divisione turismo di Nobis Assicurazioni: “
Da sempre la nostra strategia si basa sull’innovazione di prodotto e sull’offerta di soluzioni completamente personalizzabili, sia nelle garanzie che nei massimali. Per noi essere flessibili significa soprattutto essere in grado di poter rispondere con immediatezza e rapidità ai bisogni emergenti delle persone – puntualizza Pedrone -, anche sviluppando nuovi prodotti o aggiornando le garanzie previste all’interno delle nostre soluzioni assicurative. Non è un caso, ad esempio, che siamo stati tra i primi sul mercato a inserire in tutte le nostre polizze apposite coperture per tutelare i viaggiatori in caso di contagio da Covid-19″.
Le richieste del mercato, analizza Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa I4T, sono indirizzate “verso un prodotto completo, facile da spiegare per gli agenti di viaggio e in grado di coprire le necessità, ricorrenti, espresse dalla clientela. Abbiamo predisposto diverse soluzioni in questo senso: tutte complete, ma con un grado di copertura crescente, in modo che gli agenti di viaggio possano consigliare di volta in volta la soluzione più adatta, in funzione di esigenze ed aspettative dei loro clienti. Anche in questo caso, la parola d’ordine è formazione”.
Anche secondo Gualtiero Ventura, presidente di Ami Assistance,
proporre polizze viaggio chiare, complete e flessibili, così che il cliente possa personalizzarle al massimo secondo le proprie esigenze, “potrebbe essere un grande incentivo a tornare a viaggiare in sicurezza e tranquillità. E’ per questo che stiamo rivedendo completamente la nostra polizza individuale Amieasy, che a breve verrà lanciata sul mercato insieme al sito completamente rinnovato”. A parere del presidente c’è bisogno, oltre che di prodotti completi e flessibili per i clienti finali, “anche di strumenti facili e chiari per le agenzie di viaggio che li propongono. Inoltre quello che continuerà a fare la differenza e a dare la tranquillità completa a chi viaggia saranno i servizi: noi, ad esempio, mettiamo a disposizione a tutti i nostri clienti Doc24, l’app tramite cui poter chiamare o videochiamare in pochi secondi un medico generico o specialista, per richiedere una consulenza o un parere ovunque ci si trovi nel mondo”.
“Le polizze che abbiamo sempre trattato e che stiamo trattando per i nostri clienti sono sempre state costruite seguendo le necessità dei passeggeri – esamina Tito Gherardi, responsabile commerciale Ernesto Solari Assicurazioni -: oggi quando parliamo di ‘imprevisti’ durante il viaggio troviamo attenzione e disponibilità da parte delle agenzie di viaggio, dei viaggiatori e delle compagnie assicurative di settore. Per garantire la massima soddisfazione di tutti in questo periodo così delicato abbiamo creato prodotti completi e anche flessibili“.

Il tema vaccini
E se le polizze includono sempre più tutele legate al Covid, c’è chi ha pensato anche ai vaccini, nel caso di eventuali complicazioni che possano insorgere entro 30 giorni dalla somministrazione. Nobis così spiega l’iniziativa: “Con ‘Vaccino Protetto’ – afferma Pedrone – ci proponiamo di sensibilizzare i nostri clienti, ma in generale tutta la popolazione italiana, sull’importanza della campagna vaccinale, che consideriamo un elemento imprescindibile per uscire dalla situazione pandemica in cui ci troviamo e per tornare alla normalità. Questo prodotto è attivabile gratuitamente entro il 30 aprile da tutti i nostri clienti e offre una copertura economica in forma di diaria giornaliera per ogni giorno di malattia o di ricovero”.
Una mossa che gli altri player commentano in diversi modi. “Per il nostro gruppo è impensabile mettere in discussione i numerosi studi della comunità scientifica in materia di vaccini anti-Covid – risponde Panetta di Ergo – e quindi riteniamo che non debba essere oggetto di copertura un rischio che, per ammissione stessa degli organismi competenti, non sussiste; significherebbe solo alimentare dicerie e leggende metropolitane sulla pericolosità del vaccino, questione che non ci compete e nella quale non vogliamo assolutamente entrare”.
Non è nostra intenzione procedere in questo senso – conviene Garrone di I4T -. Spesso siamo ‘miopi’ pensando che il problema possa essere legato al solo viaggiatore ma, nella esperienza, vediamo spesso che i problemi possono essere legati soprattutto ai non viaggiatori”.
Secondo Gherardi di Ernesto Solari Assicurazioni, si tratta sicuramente “di un’iniziativa interessante e dimostra che le compagnie italiane sono alla continua ricerca di soluzioni per garantire la massima tranquillità ai viaggiatori. Nella fattispecie, però, questo prodotto garantisce una diaria se si verifica un evento anche slegato dal viaggio e lo ritengo più un valido servizio, tra l’altro offerto gratuitamente ai clienti della società, piuttosto che un prodotto assicurativo travel da replicare“.
Ami Assistance va nella stessa direzione di Nobis: “Per incentivare il più possibile i vaccini, e quindi una crescente e maggiore sicurezza nel viaggiare in futuro – evidenzia Ventura -, stiamo predisponendo per tutti coloro che al momento della sottoscrizione della  polizza non risultano ancora vaccinati, una copertura assicurativa che li tuteli qualora nell’arco del successivo anno scegliessero di essere vaccinati ma dovessero avere reazioni avverse“.

 

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