Fto: nuovi passi sul fronte Regionali

Fto porta avanti il progetto delle Regionali. L’obiettivo, come dichiara a Guida Viaggi il direttore nazionale, Gabriele Milani, è essere “presenti in modo capillare sul territorio”, per essere “vicini alle persone, anche umanamente, sviluppare progetti di incoming cuciti sulle singole realtà, dialogare in modo autorevole con le istituzioni locali e le camere di commercio per l’attuazione di bandi specifici e per la richiesta di contributi a sostegno delle imprese”. E questo perché non si può pensare di fornire supporto alle agenzie “se non si conoscono le esigenze dei territori che, per ovvie ragioni, sono diverse da regione a regione e addirittura da provincia a provincia”.

Stiamo parlando di un progetto di regionalizzazione che è sempre stato uno degli obiettivi di Fto sin dalla sua nascita, ma per poterlo attuare a pieno la federazione ha avuto bisogno di tempo, “soprattutto nella ricerca delle persone giuste che avessero la voglia di metterci testa e cuore. Il 2020 – spiega Milani – è stato l’anno che ha accelerato il processo, spinti dagli agenti di viaggi che si sono avvicinati a noi affidandoci i loro messaggi di rabbia e speranza che abbiamo fatto nostri. Questo ci ha dato modo di velocizzare la selezione dei referenti, li abbiamo scelti per la loro concretezza, per la loro passione e loro hanno scelto noi, sposando gli ideali di unità, solidarietà e trasparenza della federazione”.

Presidio del territorio e presenza ai tavoli

Un presidio capillare a livello regionale che tipo di vantaggi potrà apportare in termini di peso specifico ai tavoli in cui si parla di turismo? “Come previsto dal titolo V della Costituzione il turismo è di competenza esclusiva delle Regioni. È ai tavoli regionali che si deve riconoscere il valore generato dalla nostra filiera e di cui beneficiano altre categorie di imprese ed il territorio – risponde Milani -. Abbiamo rafforzato la nostra presenza anche su scala internazionale, basti pensare che ad oggi in Ectaa abbiamo un delegato Fto su Incoming, Tour Operating, Fiscalità, Trasporti, presidiando tutte le principali commissioni che lavorano sul turismo europeo e internazionale”.

A suo dire la struttura di Fto “funziona perché, grazie alla rappresentatività dei propri associati, dialoga in modo costruttivo e continuativo con le Regioni, con lo Stato e con l’Europa”.

Operatività e sviluppo

Tornando alle regionali, ad oggi Fto ha un presidio su tutto il territorio nazionale. “Le regionali attive sono 16, laddove le regioni con minore rappresentanza sono per il momento accorpate, ma stiamo comunque completando la costituzione di 20 regionali per garantire a tutte le realtà di essere adeguatamente rappresentate”, annuncia il direttore nazionale.

Per quanto riguarda l’organizzazione, “i referenti regionali, supportati costantemente da Fto nazionale, hanno il compito di ascoltare quotidianamente i propri associati e dare risposte veloci e puntuali e si fanno portavoce degli interessi delle agenzie, dialogando senza soluzione di continuità con le istituzioni del territorio”.

Le varie regionali di Fto lavorano in autonomia rispettando i principi costituitivi della federazione. “Questo per noi è fondamentale – osserva Milani – perché se è giusto che ogni regionale abbia libertà di azione è doveroso che le singole voci facciano parte di un’unica orchestra affinché non si perda l’unità di intenti e si remi tutti nella stessa direzione: il bene del turismo”.

Stefania Vicini

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