Wilson, Ryanair: “Pronti a partire”

Un investimento di almeno 400 mln di dollari: è quello messo in campo da Ryanair nel nostro Paese: Treviso, dove la low cost ha già annunciato la sua nuova base, ne vedrà 200 mln, altri 200 verranno impiegati tra gli scali di Bologna e Orio al Serio. Nella base di Milano Bergamo – la più grande in Italia – la compagnia posizionerà un aeromobile aggiuntivo, proponendo oltre 600 voli settimanali e 100 rotte in totale, di cui due nuove per Banja Luka (Bosnia) e Belfast City (Irlanda del Nord).

La programmazione della low cost da Orio per l’estate 2021 prevede 20 aeromobili basati (uno aggiuntivo – investimento pari a $100 milioni), sostenendo 600 posti di lavoro in loco in totale, 100 rotte in totale, due nuove tratte per Banja Luka (Bosnia) e Belfast City (Irlanda del Nord), entrambe con due frequenze a settimana, l’aumento dei voli verso diverse destinazioni tra cui Alghero, Lanzarote, Napoli e Trapani. Saranno oltre 600 i voli settimanali e verranno effettuati collegamenti con destinazioni come Chania e Maiorca, Berlino e Lisbona, nonché con Catania e Napoli.

Dobbiamo continuare a programmare e a essere ottimisti – ha dichiarato il ceo di Ryanair, Eddie Wilson -. Questo è un segno della nostra fiducia nel mercato italiano“. Nel nostro Paese la compagnia opera su 29 aeroporti proponendo oltre 98 rotte generando 2mila posti di lavoro diretti. A livello generale la low cost vanta 77 basi, 240 aeroporti in 40 Paesi.

L’impegno è anche sugli aeromobili: arriverà per aprile il primo 737 Max e sono 24 le macchine previste in consegna per l’estate per una crescita totale della flotta a 600 aerei e un aumento del traffico a 200 mln di pax nel 2026. Il Max garantisce un -40% di rumore, un -16% di carburante e ovviamente un aumento della capacità.

“Abbiamo cercato di essere presenti con il consumatore lanciando ‘Travel Wallet‘ – hanno commentato Wilson e Chiara Ravara, head of sales and marketing -, un’unica piattaforma dove riunire tutti i documenti necessari al viaggio. E’ necessario, però, accelerare sui vaccini proteggendo le categorie più vulnerabili. A quel punto ci sarà una ripresa del traffico”.

Non vedo problemi nella domanda – ha aggiunto Wilson -, c’è potenziale, il problema è quando si potrà riaprire, quindi è necessario spingere i vaccini”. Il ceo fa riferimento al fatto che quando c’è stata un’apertura della Germania sulle Baleari le prenotazioni sono schizzate. “Noi siamo pronti  – ha specificato -. Siamo certi che la ripresa ci sarà. Non possiamo prevedere gli scenari, ma possiamo essere pronti per ripartire”. Wilson definisce l’Italia “un mercato strategico per Ryanair, sul quale continueremo a investire”.

E il suggerimento a questo punto è per il governo italiano: “Se si potesse eliminare l’addizionale comunale, che vale 100 milioni di euro, si faciliterebbe la ripresa“. Una cifra bassa rispetto ai “3,5 miliardi per Alitalia”.

Non sono mancate le stoccate: a easyJet, approdata a Bergamo “con 20 anni di ritardo” e ad Alitalia: “I contribuenti italiani si sono stufati di continuare a investire in Alitalia. Per i consumatori è importante che una compagnia offra collegamenti a prezzi competitivi”. Secondo Wilson “non c’è sviluppo o strategia che possa funzionare per una compagnia che riceve aiuti statali. E’ solo uno spreco di denaro”. E su un eventuale interesse per gli slot a Linate il ceo così si esprime: “Non è economico pensare a degli slot a Linate. Abbiamo capacità sufficiente a Malpensa e comunque sarebbero disponibili solo per qualche anno, per cui non sarebbero strategici”.

Nicoletta Somma

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