Welcome Travel Group rinnova e rafforza la partita con i fornitori

Welcome Travel Group s.p.a. una realtà da 2.500 adv e un fatturato leisure da 1,6 mld di euro. Da ora in poi i fornitori di Geo e di Welcome parleranno con un solo interlocutore che “non deve intimorire nessuno a livello di fornitori”. Dante Colitta, alla direzione commerciale leisure & marketing del nuovo super network che si è venuto a creare, lo ha voluto precisare subito. “Geo e Welcome hanno creato sempre relazioni trasparenti con i fornitori”. E con alcuni si posizionano al 50% del loro fatturato, ha fatto presente il manager. Adesso saranno strette partnership ancora più forti con i principali fornitori del mercato. Saranno previste attività commerciali complementari e distintive per i tre brand, nuove opportunità extra settore e maggiore capacità di investimento nel network.

Novità in vista

C’è la volontà di proporre “qualche cosa di nuovo a livello commerciale nella relazione con i fornitori”, il manager lo ha annunciato durante la conferenza stampa di ieri, senza però dare ulteriori dettagli. Poi verrà dato spazio all’innovazione che passa dall’idea di “sedersi a un tavolo con brand leader di altri settori, vorremmo stringere con loro partnership importanti”. L’operazione di fusione porta anche questo: “Una maggiore capacità di investimento”, un aspetto non indifferente su cui è stato posto l’accento più volte in fase di presentazione. Il che vuol dire “poter accedere all’offerta di brand nazionali e mondiali”. Cosa bolle in pentola? E’ presto per dirlo, nel senso che Colitta ha dato qualche indizio, ma, ovviamente, non ha svelato del tutto le carte che saranno giocate. Ha incuriosito la platea, lasciando intendere che la partita ora diventa sempre più importante e che può coinvolgere diversi player (extra settore, ndr). La novità non risiede tanto nel tipo di azione che sarà compiuta, il co-marketing non è nuovo per Geo e Welcome, ma nella portata che potrà avere ora, sempre ragionando nell’ottica di un network con la forza di 2500 punti vendita.

Da tutto ciò ne scaturiranno i vantaggi per le adv, in termini di “maggiori opportunità commerciali con i principali fornitori – sottolinea Colitta -. Si lavorerà molto sull’area prodotto, che a nostro avviso avrà maggiore risalto”. Un altro punto focale è che cercheranno “esclusive per le adv, cercheremo di ottenerle solo per il gruppo, essendo così in tanti”.
Saranno svolte anche attività di marketing bilaterali, “dialogando con aziende leader di altri settori, con quelli più affini al mondo del turismo e dove c’è una convenienza per le adv a divulgare i tre marchi, facendo operazioni su scala nazionale. E’ una  priorità – ha detto il manager -, lavoriamo su più tavoli”. E l’obiettivo dichiarato è quello di “avere sinergie, portare clienti nei punti vendita”. Alla domanda se vi sia spazio anche per avanti attività parallele al settore del travel, Colitta ha detto che “è prematuro, ma è in scaletta”.

E’ stata fatta anche una promessa, cioè quella che il marketing darà “sempre le risposte giuste alle adv, andando a parlare la loro lingua, con strumenti semplici e innovativi, ma soprattutto facendo in modo che le adv del gruppo vengano scelte dal cliente finale”.
In tutto ciò sono stati tratteggiati anche i tratti distintivi di come dovranno essere le adv, cioè “digitali, strutturate, formate sul prodotto e in grado di dare risposte ai nuovi clienti”.

La partita è cominciata, i giocatori in questa squadra sono tanti, 2.500, in uno scenario in cui molti punti vendita stanno soffrendo, c’è chi ha chiuso per sempre, chi non ha ancora riaperto da marzo 2020, chi attende ristori e aiuti, abbraccia nuove formule affiliative nella speranza di poter proseguire la propria attività sul mercato o si inventa nuovi concept per dimostrare che esiste ancora. Chi vincerà? Speriamo tutti con le proprie formule e intuizioni, con le proprie idee innovative, anni di esperienza alle spalle, fatica e lavoro. Il mercato della distribuzione si sta riorganizzando con le sue operazioni di razionalizzazione, i big player sono schierati, ma non ci sono solo loro.

Stefania Vicini

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