Sostenibile, accessibile e inclusiva: La Liguria nel post Covid

Mettere a sistema tutti gli asset che rendono una destinazione competitiva. Parte da qui Alessandro Piana, vicepresidente Regione Liguria con deleghe al marketing territoriale, per descrivere, in questa intervista rilasciata a Guida Viaggi, la riforma in corso.

 

Gv: Abbiamo letto di recente che è in atto una riforma operativa dell’Agenzia InLiguria condivisa tra gli assessorati al turismo e al marketing e promozione territoriale. Di cosa si tratterà?

“Il turismo è un sistema economico complesso che va affrontato con una strategia e una visione che metta a sistema tutti gli asset che rendono una destinazione competitiva e concorrono allo sviluppo sostenibile del turismo e del comparto nel suo complesso. Negli ultimi anni, l’Agenzia “in Liguria” aveva già ideato format di marketing turistico territoriale partendo dalla valorizzazione dei prodotti dell’agroalimentare, come fattore distintivo del nostro territorio, e promuovendo le experience sviluppate dagli operatori. I tempi sono adesso maturi per progettare la riforma compiutamente e posizionarsi nella fase cruciale di gestione della destinazione e sviluppo delle esperienze per il turista in un piano organico ed integrato di marketing territoriale, progetto condiviso tra i due assessorati”.

 

Gv: Come state affrontando la fase emergenziale sul fronte del territorio e quali i prossimi passi in ambito di marketing?

“In questo quadro di incertezza, Agenzia non rinuncia al suo ruolo di volano di promozione turistica del territorio e sostegno alle imprese come punto di riferimento per la progettazione di nuove attività e di una compiuta strategia di “recovery”. Saremo anche a fianco degli amministratori che stanno impostando le loro strategie di costruzione del prodotto turistico e comunicazione della loro destinazione, con l’obiettivo di adeguarci al cambiamento della domanda turistica che la pandemia ha generato. I due asset principali su cui si svilupperà l’attività di marketing territoriale di Agenzia, esprimono la visione, che renderà competitiva la destinazione sui mercati, quale assoluta novità per il 2021, e i prossimi anni, e cioè creare una destinazione sostenibile, accessibile e inclusiva”.

 

Gv: Come si sta preparando il territorio al possibile rimbalzo di arrivi (nazionali e internazionali) visto anche alla luce di una competizione estera che sarà più che mai agguerrita?

“In realtà le previsioni mostrano, anche per quest’anno, un turismo di prossimità, sia nazionale che internazionale, che cerca tranquillità e attività all’aria aperta e in questo la Liguria ha la risposta perfetta. Lavoreremo sull’integrazione costa-entroterra per potenziare l’offerta balneare e offrire un contatto con la natura e con i valori del terri torio. Sarà dato ampio risalto a creare “esperienze di senso” per l’ospite che cerca una dimensione unica e desidera entrare in contatto con i valori identitari del territorio e dei suoi abitanti.

La Liguria ha molte frecce al proprio arco per distinguersi e posizionarsi come destinazione che sappia offrire una vacanza di valore al turista.

La visione di una Liguria sostenibile, accessibile e inclusiva, in linea con i trend di sviluppo del turismo post Covid, dovrà essere il faro guida della progettazione del nuovo piano triennale di marketing turistico territoriale. Un nuovo e importante scenario da costruire insieme agli stake holder e a tutti gli operatori della regione, obiettivo condiviso con l’assessore al Turismo Gianni Berrino, per costruire un turismo diverso e migliore”.

 

Laura Dominici

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