Suite Travel un nuovo Aip?

Il progetto Suite Travel, lanciato da Giada Marabotto  e Antonella Ruperto sta denstando interesse sul mercato, ma lo si può considerare una nuova forma di Aip? Come funziona questo nuovo modello di adv  e che requisiti bisogna avere per poterne far parte? A spiegarne il funzionameto è Marabotto: “Stiamo ricevendo molte richieste di informazioni, chi ci contatta comunica la sua esperienza nel settore, la città dove risiede e l’eventuale location dove vuole posizionare il suo corner o se è interessato a una delle nostre posizioni libere. Una volta individuato lo spazio ne diventa il gestore e il corner è una filiale della agenzia di viaggi, si appoggia alla licenza e alla direzione tecnica centrale, usufruisce della formazione, della piattaforma centralizzata per le prenotazioni, del gestionale, della amministrazione e burocrazia”. In pratica si deve occupare solo della vendita. Un modello che ricalca quello dell’Aip, a nostro avviso.

Marabotto lo definisce “un po’ un ibrido tra consulente di viaggi e banconista”. La formula prevederà flessibilità su tempi e orari del corner, ma senza rinunciare al rapporto umano, contando sul fatto che il gestore del corner può anche vedere di persona il cliente e chiudere la trattativa, oltre a gestire il tutto da casa.

Come spiega Marabotto, può entrare a far parte del progetto anche chi non ha esperienza nel settore, previa però una formazione differente, tema a cui le due imprenditrici tengono molto, in quanto “i corner devono funzionare”, ci tengono a sottolineare. Dal canto loro sono aperte anche a chi eventualmente si propone come attività ospitante e per partnership temporanee.

Le location hanno un taglio medio-alto, non sono previsti i supermercati, in quanto il target di viaggiatori a cui si rivolge il progetto è diverso, ma sono contemplate le attività commerciali di livello medio-alto, librerie, palestre di un certo livello, “siamo in contatto con reti importanti di negozi, siamo in fase di trattativa”, è sato detto. Tra le location ci sono anche i centri sportivi, a quanto dichiarato ci sono accordi avanzati a Roma e anche per una linea di prodotti sportivi di nicchia un po’ particolari.

Come spiega Marabotto, i corner saranno a tutti gli effetti autonomi, “filiali con procura gestiti da un autonomo, a parte quelli di loro proprietà” che, ad oggi, sono 5 dislocati tra Roma, Milano, Napoli.

Il piano d’attacco? A parlarne è Antonella Ruperto che cita il payoff: “Crescere insieme”. L’intenzione “è quella di crescere piano piano, seguire ogni corner dall’inizio alla fine, capire insieme le dinamiche”, spiega la manager.

La carta della formazione

Suite Travel ha lanciato anche un progetto formativo per addetti ai lavori e per i più giovani, tra scuole e università, lezioni durante le quali viene spiegato il lavoro svolto in adv. Si lavora anche per dare vita ad una academy. “Crediamo molto nella formazione – commenta Marabotto -, è il nostro cavallo di battaglia e anche in questo progetto svolgerà un ruolo fondamentale. Desideriamo che i corneristi si sentano partner di una community, per aiutarsi, scambiarsi prodotto e tessere relazioni, ma che siano anche costantemente aggiornati, non solo su prodotto e destinazioni, ma soprattutto su tecniche di vendita e marketing, per massimizzare le percentuali di chiusura delle pratiche e ottimizzare i margini di vendita, che è il focus del nostro business in generale, perché dobbiamo gestire al meglio il nostro tempo”.

Prima dell’apertura di un corner è stato studiato un piano di avvio anche per chi ha esperienza nel turismo, per allinearsi su dove e come muoversi. Nel team c’è un business coach motivazionale il cui compito sarà quello di tirare fuori la grinta da ognuno, dare lo sprone e soprattutto motivare i corneristi. Tra gli appuntamenti è previsto un incontro all’anno in presenza e la formazione durante il mese.

Stefania Vicini

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