I parchi a tema: “Una roadmap per riaprire”

“Ci aspettiamo a breve termine indicazioni adeguate in merito alle prospettive di riapertura per le nostre aziende”. Così Giuseppe Ira, presidente dell’associazione parchi permanenti italiani e di Leolandia sintetizza la posizione del comparto, che in Italia conta circa 230 strutture tra parchi a tema, faunistici ed acquatici.

“Per essere operative – prosegue Ira – le nostre strutture hanno bisogno di almeno 6 settimane di preavviso: lunedì 29 marzo, in occasione del Consiglio Direttivo di Federturismo, abbiamo nuovamente incontrato il ministro Massimo Garavaglia che ha sottolineato la sensibilità di tutto il Governo verso le problematiche dei parchi permanenti”.

Nel 2019 i parchi permanenti hanno generato un giro d’affari di 400 milioni di euro e 25.000 posti di lavoro diretti. Cifre che salgono rispettivamente a 1 miliardo di euro e 60.000 occupati considerando l’indotto composto da hotel, ristorazione, merchandising, manutenzione e altre voci collaterali. Nel 2020, il 20% dei parchi ha rinunciato completamente alla stagione, con una perdita di 10.000 posti di lavoro e cinque realtà italiane sono passate sotto il controllo di gruppi di investimento stranieri.

“Un altro nodo da sciogliere – conclude Ira – è quello dei ristori: le imprese turistiche hanno la possibilità di accedere a forme di finanziamento a tasso agevolato e lunga scadenza che per noi sarebbero di vitale importanza. Il ministro Garavaglia, che ringrazio per la disponibilità, ha annunciato che sta studiando l’emissione di mini-bond e ha riconosciuto la legittimità della nostra richiesta di passare sotto la competenza del Turismo, garantendo che si attiverà per valutare i necessari interventi sul piano tecnico normativo”.

Tags:

Potrebbe interessarti