Lusso e Mice, gli ingredienti vincenti dell’Ungheria

Sicurezza, flessibilità e tecnologia. Sembrano essere queste le parole chiave che accomunano gli operatori del comparto turistico che hanno preso parte alla tavola rotonda promossa dall’Ente del turismo ungherese. “È difficile al momento fare delle previsioni, ma il concept stesso dei viaggi cambierà anche se non sappiamo quando si tornerà a una situazione di normalità. –afferma Massimo d’Eredità general manager de Il Diamante– L’obiettivo di un tour operator è creare esperienze nelle destinazioni, ma prima di tutto si dovrà ripartire dai concetti di serenità, sicurezza e protezione, questo è il nostro valore aggiunto. Al momento stiamo ricevendo alcune richieste, ma ritengo che i primi spiragli di ripartenza possano vedersi a partire dall’autunno”.

Gli fa eco Ferenc Zsiga, manager di Superior Travel “La domanda indubbiamente è cambiata molto, noi siamo specializzati su prodotti tailor made di target alto e sull’Ungheria offriamo sistemazione in hotel 5 stelle a Budapest e poi tour privati in aree limitrofe della durata di un giorno. Oggi è difficile pensare che possano riprendere prodotti come crociere sul Danubio o tour in bus, i viaggiatori oggi sono alla ricerca di esperienze che garantiscano il distanziamento sociale. Molte prenotazioni al momento sono state posticipate e non cancellate, questo è comunque un segnale positivo e mai come oggi è necessario dimostrare flessibilità”.

Individuali e famiglie saranno i target che riprenderanno per primi a viaggiare, nonostante il clima ancora di incertezza, secondo Lilla Vancsura project manager di Kozmo Hotel Budapest. “Oggi più che mai i clienti hanno voglia di provare esperienze nuove, esclusive e che garantiscano una certa privacy e la sfida degli albergatori sarà quella di riuscire ad offrirle”. Nuovo nel panorama dell’ospitalità ungherese il Matild Palace Budapest ed Enrica Maresca è la senior sales manager. “Abbiamo notato numerose iniziative messe in campo dai t.o. per promuovere la destinazione per piccoli gruppi. Gli eventi in programma per l’estate al momento non sono stati cancellati, ma ridotto il numero dei partecipanti. Il settore deve dimostrare flessibilità e anche per questo motivo lavoriamo a stretto contatto con adv e t.o. per intercettare i nuovi desiderata che virano sempre più su esperienze customizzate”.

La clientela del Four Seasons Hotel Gresham Palace Budapest è, per il 75% composta da individuali, quindi il post pandemia non dovrebbe comportare grandi stravolgimenti nel proprio target. “Il restante 25% è rappresentato da piccoli gruppi. -spiega la sales manager Helén Párzsi– Sicuramente non ci sarà più la domanda per grandi meeting in presenza, ma siamo organizzati per ospitare eventi ibridi dal momento che le aziende hanno cambiato le proprie policy”.

Sempre per quanto riguarda il settore Mice grandi cambiamenti sono registrati anche da Maria Guadalupe Lucasevich, responsabile Cisalpina Mice. “Circa 1/3 degli eventi è stato cancellato e il resto posticipato. Siamo in costante contatto con i nostri clienti, ma al momento le richieste riguardano eventi virtuali. Un piccolo spiraglio si intravede per ottobre con l’organizzazione di piccoli meeting in presenza in Italia”. Judit Dénes è senior sales manager al Kempinski Hotel Corvinus Budapest che conclude “Si stanno affermando nuove tendenze come virtual event e hybrid meeting, per quanto ci riguarda abbiamo iniziato a seguire questo trend, ad esempio, con la realizzazione di show cooking in compagnia dei nostri chef. Bisogna trovare sempre nuovi stimoli ed essere creativi, siamo fiduciosi che la campagna vaccinale possa dare una nuova spinta ai viaggi”.

Sveva Faldella

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