Air Italy: procedura per il licenziamento di 1383 dipendenti

Air Italy ha avviato la procedura per il licenziamento collettivo di 1383 dipendenti che sono stati assunti con contratto a tempo indeterminato. Sono dislocati tra Olbia e Malpensa, dove la compagnia ha base. E’ quanto si legge su Il Sole-24 Ore, a seguito della comunicazione fatta durante un incontro tra azienda e organizzazioni sindacali. Queste ultime hanno avviato la mobilitazione e chiesto una convocazione al Mise.

Le segreterie nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo hanno preso subito posizione, respingendo l’avvio della procedura per i licenziamenti collettivi. Queste le loro parole: “I liquidatori della compagnia si fermino immediatamente, blocchino i licenziamenti e convochino un incontro per attivare la cassa integrazione guadagni in deroga con causale Covid, strumento messo a disposizione dal welfare italiano per contenere gli effetti della crisi drammatica in atto nel Paese senza comportare oneri per l’azienda”.

A quanto si legge il motivo dell’esubero è la cessazione dell’attività e scadenza, a giugno, della cassa integrazione straordinaria. Questa è la fase conclusiva di una vertenza che è iniziata l’11 febbraio 2020 i cui step hanno visto la messa in liquidazione a seguito delle perdite, a marzo dello scorso anno l’apertura della procedura dei licenziamenti collettivi, che è stata poi sospesa a seguito dei provvedimenti legislativi legati all’emergenza sanitaria. Dopo ci sono stati l’accordo sindacale, la cassa integrazione dal 1 settembre 2020 al 30 giugno 2021 e lo stop all’attività aziendale.

In data odierna è prevista l’assemblea generale dei lavoratori e per il 14 aprile una manifestazione davanti al Mise per “denunciare la crisi insostenibile per il settore che sta avendo conseguenze drammatiche sulle compagnie aeree”.

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