Crediti di imposta: c’è la convenzione Fto-Poste Italiane

Fto ha stipulato una convenzione con Poste Italiane per consentire alle agenzie di viaggi e tour operator, associati ad Fto correntisti BancoPosta Business aderenti al servizio “Codice” di PostePay, di cedere i crediti di imposta sui canoni di locazione ai sensi dell’art. 65 del DL n. 18/2020 e altri crediti d’imposta, a condizioni dedicate.

Come spiega una nota della federazione, a fronte di una procedura di richiesta online, il servizio offerto da Poste Italiane consente di ottenere la liquidità in un’unica soluzione sul proprio conto corrente. Inoltre, è stato creato un canale dedicato di supporto per prendere appuntamento con un consulente di Poste Italiane per l’attivazione del rapporto.

Grazie alla convenzione, le condizioni di cessione, già competitive, si riducono ulteriormente per gli associati a Fto correntisti BancoPosta Business aderenti al servizio “Codice” Postepay. Questa modalità d’incasso digitale consente di accettare pagamenti sia nel punto vendita sia a distanza, senza bisogno di dotarsi di POS tradizionale. Per pagare al cliente è sufficiente inquadrare il QRCode e autorizzare il pagamento direttamente dall’App Postepay. Poste al 31 dicembre 2020 ha emesso circa 29 milioni di carte di pagamento.

Soddisfazione espressa da Gabriele Milani, direttore nazionale di Fto, in merito al fatto che Poste Italiane abbia fornito una soluzione dedicata al comparto. “Per le nostre imprese, in un momento complesso come quello attuale, è fondamentale poter trasformare in denaro i crediti di imposta con procedure semplici, rapide e poco costose – osserva Milani -. Abbiamo anche previsto un servizio di assistenza gratuito ad hoc da parte di Fto per supportare le agenzie di viaggi nella comunicazione, ad Agenzia delle Entrate, di cessione del credito verso Poste Italiane. Credo che la partnership con Poste Italiane possa avere anche un valore strategico per altre attività da sviluppare insieme in futuro, anche alla luce dei milioni di italiani possessori di una carta Postepay”.

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