Esclusiva Guida Viaggi: l’analisi del travel di GlobalData

Passaporti vaccinali e ripresa, le tendenze dell’offerta turistica e un consiglio al governo italiano per rilanciare il settore: Ralph Hollister, analista di viaggi e turismo GlobalData, racconta in esclusiva a Guida Viaggi quali saranno le prospettive del  travel.

Gv: Quando pensa che potremo parlare di un ritorno alla normalità nei viaggi in Europa?
“Il tema del ritorno alla normalità è già iniziato con il lancio del vaccino in Europa e i passaporti vaccinali digitali in fase di sperimentazione. Tuttavia è estremamente improbabile che l’effettiva ripresa della normalità nei viaggi del Vecchio Continente avvenga nel 2021, poiché le restrizioni potrebbero durare fino al 2022. La ripartenza coinciderà con il successo delle vaccinazioni in tutta Europa: un fatto che sembra essere ancora lontano parecchi mesi”.

Gv: Quali Paesi europei ritenete che si riprenderanno prima e perché?
“I Paesi europei che si riprenderanno per primi saranno quelli che avranno il maggior successo nell’introduzione dei vaccini. Avere la maggioranza della popolazione vaccinata consentirà la piena ripartenza dei viaggi interni e permetterà anche alcune forme incoming e outgoing, da e verso Paesi specifici, che daranno il via a una significativa ripresa dei viaggi e del turismo per destinazioni specifiche. Guardando il cruscotto delle vaccinazioni di GlobalData, il Regno Unito, l’Ungheria e la Turchia hanno avuto un lancio di vaccini relativamente di successo rispetto al resto dell’Europa, il che significa che questi Paesi potrebbero riprendersi per primi. Il 5 aprile 2021 l’Ungheria aveva 343,5 dosi di vaccino somministrate per 1.000 persone, la Turchia 208,7 e il Regno Unito 558,3″.

Gv: Le nuove tendenze dell’offerta turistica?
“L’offerta turistica dovrà basarsi su:
– flessibilità: politiche di cancellazione flessibili per aumentare la fiducia dei viaggiatori
– salute e sicurezza: per esempio i certificati Covid-19 che vengono offerti negli alloggi o nelle attrazioni turistiche. Per creare una certificazione di alta qualità, il settore privato e i governi nazionali devono collaborare per concordare standard specifici di igiene e pulizia che devono essere rispettati
– focus sul mercato domestico: sarà il tipo di viaggio che si riprenderà per primo
– località rurali: molti viaggiatori cercheranno una vacanza in spazi aperti, lontano dalle città affollate. Una tendenza che si è manifestata nell’ultimo anno
– privacy: con la paura di contrarre malattie ancora presente, molti viaggiatori vorranno maggiori livelli di privacy, come ad esempio voler soggiornare in case vacanza o affitti a breve termine come Airbnb invece degli alberghi.

Gv: Quale consiglio potrebbe dare al governo italiano per rilanciare il settore turistico?
“Fornire una comunicazione chiara e trasparente ai mercati di origine nazionali e internazionali. ‘Incertezza’ è una parola che riassume il settore dei viaggi e del turismo in questo momento e lo ha fatto nell’ultimo anno. Più il governo italiano potrà fare per diminuire l’incertezza, meglio sarà. Una via potrebbe essere fornire aggiornamenti regolari sulle possibilità di spostamento, rassicurando i viaggiatori sulle mosse fatta dall’Italia per ridurre al minimo i rischi attuali associati al viaggio, per esempio con test a basso costo”.

Nicoletta Somma

 

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