La querelle su Ndc: il punto di vista delle agenzie

E’ necessario essere Iata per utilizzarlo, non sembra aver agevolato il lavoro né tanto meno portato un incremento di entrate e i cari vecchi Gds sarebbero addirittura più efficienti: Ndc, nonostante i vari proclami, rimane ancora un protocollo discusso. A dire la loro sull’argomento le agenzie, gli interlocutori che per primi dovrebbero trarre vantaggi dalla sua adozione.

Camuna Viaggi di San Giorgio su Legnano (Milano) non è più Iata e si avvale dei sistemi Gattinoni: “Finché Ndc non sarà integrato con la all fare di Amadeus – spiega Manuela Borsottiè un caos, soprattutto quando si ha a che fare con biglietti di più compagnie aeree”.

Sulla stessa linea Diego Viganò di Proposta Viaggi (Milano): “Non abbiamo Ndc diretto con le compagnie, alcune lo rilasciano solo se si è un’agenzia Iata e noi non lo siamo. Lo usiamo con il sito di Welcome del nostro gruppo che dovrebbe averlo inserito in ricerca su alcune compagnie, sicuramente Lh, Klm, Af”. Di certo secondo Viganò il lavoro non è stato agevolato: “Nel momento in cui nei siti delle compagnie si trovano prezzi venduti solo da loro in Internet, dal loro sito e non nei sistemi b2b, sicuramente come agenzia si è fuori mercato, calcolando che si devono devi aggiungere le fee per il lavoro svolto”. Un fatto, testimonia l’agente di viaggi, successo con “Af, Klm, Ba, Lh”. In sostanza a parere di Viganò, Ndc potrebbe agevolare il lavoro “nel momento in cui i vettori decidessero eventualmente di fare il contrario, cioè vendere su i sistemi b2b tariffe un po’ più basse che su i sistemi b2c. Al momento, fino a quando i Crs avranno prezzi più alti il nostro lavoro non viene agevolato di sicuro, perché significa controllare in più posti la stessa tariffa”.

Sarah Benelli di Millepiedi Travel (Ravenna), dice che “Ndc viene utilizzato prevalentemente per Aa, Ba, Af attraverso WelGo!!, ma che tale standard abbia decisamente penalizzato il lavoro: “Richiede una notevole perdita di tempo – sostiene Benelli -, il Crs è decisamente più veloce in fase di comparazione e non sempre le regole tariffarie sono immediate e chiare. Inoltre non c’è la possibilità di un controllo immediato sui file e per cercare un passeggero bisogna sapere chi e dove lo ha prenotato. Il rischio di generare doppioni e di perdersi qualcosa è decisamente elevato”.

Amanda Barbagallo di Amamondo (Albano Laziale, Roma) chiarisce che l’agenzia non ha ancora adottato Ndc technical standard e che la scorsa settimana Singapore ha presentato il suo programma. “Non abbiamo ancora aderito – prosegue l’agente -, essendo davvero poche le compagnie operative. Da quel che abbiamo potuto vedere e capire, dovremmo ottenere benefici da questa nuova implementazione in termini tariffari, ma è prematuro per noi dare un parere o delle statistiche”. Al contempo, ma sempre non avendo ancora testato realmente, sottolinea Barbagallo, “l’idea è sempre più che le compagnie intendano ampliare i propri canali e render questo con lo stesso principio dell’online”.

Le agenzie interpellate sono concordi su due punti fondamentali: Ndc non ha fatto registrare un aumento di entrate e sul fatto che tutti gli attuali sistemi Ndc in rilascio, fatta eccezione forse per uno o due al massimo, consentono di fare solo il 30/40% di quello che si può fare con un Gds.

Il protocollo Iata sembra avere ancora una bella strada da fare.

Nicoletta Somma

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