Esclusiva GV: la roadmap di Iata per la ripresa

La tabella di marcia per la ripresa, il Travel Pass, il protocollo Ndc e il ritorno alla normalità del traffico aereo: in un’intervista esclusiva a Guida Viaggi Rafael Schvartzman, regional vice president for Europe Iata, fa il punto sulla situazione attuale.

Gv: Da quanti vettori è utilizzato oggi Travel Pass?
“Travel Pass è attualmente in prova presso circa 20 compagnie aeree in tutto il mondo e molte altre hanno espresso interesse per l’app. È importante notare che ci sono altri prodotti sul mercato, quindi ci aspettiamo che i passeggeri possano scegliere e che non tutti i vettori optino per Travel Pass. Quest’ultimo sarà disponibile in aprile su una base limitata e sarà progressivamente sviluppato. È vitale che i governi accelerino i piani per i certificati di vaccinazione digitali, poiché ciò aiuterà le persone vaccinate a dimostrare le loro credenziali prima del viaggio in modo sicuro, verificato ed efficiente”.

Gv: A suo avviso, quale può essere la tabella di marcia per riaprire le frontiere, gestire i rischi e permettere alle persone di tornare alle loro vite?
“Le frontiere possono essere riaperte attraverso una combinazione di test e vaccinazioni. Crediamo che alle persone vaccinate dovrebbe essere permesso di viaggiare senza restrizioni e quelle senza vaccinazione dovrebbero fare un test rapido prima della partenza per stabilire di non avere il Covid. L’ultima ricerca di Oxera e Edge Health ha dimostrato che il test rapido dell’antigene è efficace quanto il test Pcr. Questo dovrebbe dare ai governi la fiducia di poter riaprire le frontiere in modo sicuro e infatti l’Italia è stata uno dei Paesi guida nell’accettare i test antigene. L’industria ha anche bisogno di una tabella di marcia in questo senso, perché il trasporto aereo non può riprendersi dall’oggi al domani. Siamo un’industria enormemente complessa e abbiamo bisogno di tempo e certezze sufficienti per pianificare”.

Gv: Il 2021 è partito peggio del 2020. Quando pensa che potremo parlare di un ritorno alla normalità nel traffico aereo?
“La velocità con cui la domanda tornerà dipenderà dalle azioni dei governi per ridurre le restrizioni alle frontiere e la quarantena: quest’ultima in particolar modo schiaccia la domanda di viaggio. E’ dunque vitale che i governi stabiliscano una tabella di marcia per ridurre le restrizioni e rimuovere la quarantena. I risultati con i viaggi aerei interni in Paesi come la Cina e gli Stati Uniti e anche in Europa la scorsa estate, dove le restrizioni erano state temporaneamente rimosse in alcuni mercati, ci mostrano che la domanda è resiliente e che le persone voleranno di nuovo se ne avranno la possibilità. Quindi siamo fiduciosi che i passeggeri torneranno quando le restrizioni saranno rimosse. Tuttavia, anche nel migliore dei casi, ci vorranno molti anni perché la domanda torni ai livelli del 2019. Il business travel impiegherà più tempo a ristabilirsi, dato che le imprese si riprendono con cautela. In generale, il 2024 è la nostra data target perché il numero di passeggeri superi i livelli pre-Covid”.

Gv: La Iata ha invitato i governi a lavorare con l’industria del trasporto aereo per accelerare la creazione di standard globali per la vaccinazione e la certificazione dei test. Quali feedback avete ricevuto dai vari Paesi?
“Iata ha sollecitato i governi a lavorare attraverso organizzazioni internazionali come l’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (Icao) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per sviluppare standard per la vaccinazione digitale. Notiamo anche iniziative come il certificato verde europeo. Preferiremmo che i governi armonizzassero e applicassero standard comuni dove possibile, ma è anche importante che si muovano con velocità. Nel momento in cui un governo scelga di muoversi più velocemente e implementare il proprio certificato di vaccinazione, lavoreremo con esso per assicurarci che sia operabile con Iata Travel Pass”.

Gv: Quali risultati sono stati raggiunti nell’implementazione dello standard Ndc da parte delle compagnie aeree?
“Anche durante la pandemia, le vendite da parte delle compagnie aeree permesse dallo standard Ndc sono continuate e hanno visto persino un’accelerazione. Per esempio, nonostante l’impatto del Covid-19, l’anno scorso le compagnie aeree Ndc Leaderboard hanno raggiunto collettivamente l’obiettivo del 20% delle vendite indirette attraverso Ndc API. Certamente, questo risultato è stato sostenuto da una base estremamente bassa e un mix di traffico virato pesantemente verso il domestico shorthaul/leisure, il che è molto favorevole ai canali Ndc oggi. Tuttavia, mostra anche la rilevanza di questo protocollo. Inoltre, sono stati annunciati diversi accordi di distribuzione di terze parti tra compagnie aeree, Gds e fornitori It, alcuni dei quali incorporano nuovi modelli commerciali che riflettono i cambiamenti di riferimento facilitati da Ndc. In futuro, ci aspettiamo che il forte slancio venga mantenuto”.

Gv: Cosa state pianificando per gli agenti di viaggio nel prossimo futuro?
“In questo momento l’industria rimane ancora in una profonda crisi. Siamo completamente concentrati nel supportare i nostri membri e i nostri partner agenti di viaggio per superare questo periodo molto difficile e prepararsi alla ripartenza”.

Nicoletta Somma

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