Cortina, il digital forum accende i fari sul turismo

Percorsi e soluzioni per un Paese – e un turismo – sempre più digitali. E’ stato questo uno dei temi della prima edizione del Cortina Digital Forum, chiuso oggi dopo 12 ore di streaming e diretta social, più di 60 speaker coinvolti e 1.200 persone collegate da tutta Europa e non solo.

Al turismo è stata dedicata una tavola rotonda ad hoc, con il ministro Massimo Garavaglia che ha spiegato come “il turismo in futuro potrà rappresentare anche il 20% del pil nazionale, ma per riuscirci dobbiamo applicare riforme strutturali sfruttando la spinta pervasiva della digitalizzazione sul settore. I comportamenti dei turisti sono cambiati radicalmente e il digitale è pervasivo, dalla pianificazione all’esperienza”.

A tal proposito, “cogliendo in pieno le opportunità del Pnrr, il governo ha concentrato 1,9 miliardi di euro per il settore turistico con l’obiettivo di digitalizzare l’intero settore ed aumentare la competitività del Paese a livello internazionale. Gran parte di queste risorse sarà indirizzata al miglioramento dell’offerta turistica italiana e un elemento portante di questa rivoluzione digitale che vogliamo mettere in campo è l’introduzione di un hub digitale del turismo. Dal centrale al locale per coinvolgere il sistema pubblico e quello privato. Un hub per affrontare gli aspetti strategici per la competitività del settore”.

L’ hub digitale “permetterà di coinvolgere anche luoghi esclusi dal flusso turistico globale, come ad esempio zone del sud Italia che hanno maggiore difficoltà competitiva. Il metodo che vogliamo seguire è quello della collaborazione con operatori, amministrazioni e con i tanti operatori. Utilizzeremo fondi Pnrr, fondi di sviluppo di origine pubblica ma anche collaborazione con investimenti privati. Raccogliamo la sfida del digitale con un programma chiaro per preparare l’Italia e il turismo del domani”.

Al ministro ha risposto la presidente di Federturismo Confindustria, Marina Lalli: “Quello che si richiede oggi al settore turistico è di ripensare l’idea stessa di viaggio. Turismo smart, dati, intelligenza artificiale, domotica in hotel, assistenza tramite chatbot, realtà aumentata sono alcuni strumenti che potranno dare impulso al rilancio di un settore pesantemente danneggiato in cui il digitale può costituire un modo per interpretare e rispondere ai segni del cambiamento e alle esigenze del turista”.

In questo nuovo scenario gli strumenti digitali, “a fronte di una limitazione dei contatti diretti, avranno una rilevanza ancora più decisiva del passato nella fase di ispirazione, di prenotazione e di ricerca di informazioni. Le risorse digitali possono, inoltre, facilitare uno sviluppo maggiormente sostenibile delle aree turistiche, migliorando l’accessibilità dei luoghi, favorendo processi di coesione sociale, accrescendo forme di governance partecipate, elevando la qualità della vita delle comunità locali nel rispetto dei principi di economicità del business e del capitale naturale. Sarà proprio sulla velocità di reazione che si determineranno i nuovi assetti e la competitività futura dei diversi Paesi. Digitale, sostenibilità e attenzione a nuovi stili di vita che mettano al centro il benessere e la sicurezza della persona sono temi cruciali sui quali è diventato indispensabile investire e riprogettare”.

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