Pnrr, Jelinic: “Rammarico, pochi i fondi al turismo”

Rammarico per la consistenza dei fondi destinati dal Pnrr al turismo. E’ questa la posizione espressa da Fiavet, con la presidente nazionale Ivana Jelinic che ha commentato la diminuzione fino a 6,68 miliardi della ultima stesura del provvedimento, rispetto all’indicazione di 9 miliardi nella precedente bozza. “In più – spiega Jelinic – saranno da dividere con la cultura,  e sono risorse che già consideravamo fortemente limitate per un settore che occupa 4,2 milioni di persone e ha un valore economico di  232 miliardi di euro in Italia, persi quasi del tutto nel 2020”.

“Cento milioni andranno per l’Hub del Turismo Digitale – ricorda la presidente di Fiavet -, 1,8 miliardi in fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche, 500 milioni a Roma, totalmente investiti sul turismo interno in vista di grandi eventi internazionali. Non mi stanco mai di ripetere che moltissime aziende italiane vendono prodotti esteri contribuendo al PIL ed all’economia del nostro Paese”.

Poi Jelinic aggiunge che “apprezzo lo sforzo, ma bisogna andare a fondo per capire in questo schema come saranno aiutate le agenzie di viaggio che alzano la serranda domani mattina e devono pagare l’affitto dei locali, non avendo quasi nulla come prodotto da vendere”.

Quanto all’innovazione, la tranche maggiore di investimento del Pnrr, la presidente Fiavet conclude: “Dobbiamo superare gap che ci portiamo dietro da tanto tempo e spero che, come sistema Paese, saremo in grado di farlo anche nella filiera del turismo”.

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