Viaggi lungo raggio: domanda maggiore del previsto

Buone notizie per i viaggi a lungo raggio, secondo GlobalData la domanda è maggiore del previsto. Nonostante le restrizioni causate dalla pandemia, sembra che la fiducia dei consumatori non sia stata scoraggiata troppo, come rivela il recente sondaggio di GlobalData, da cui è emerso che il 36% degli intervistati ha dichiarato che prenderebbe in considerazione un viaggio internazionale in un continente diverso nei prossimi 12 mesi, l’8% in più rispetto alla percentuale di intervistati che ha dichiarato di considerare un viaggio internazionale in un Paese all’interno del continente in cui vive.

Ralph Hollister, analista di viaggi e turismo di GlobalData,  ha sottolineato che “a causa del Covid-19, sono state apportate frequenti modifiche alle restrizioni di viaggio e ogni Paese ha normative diverse, il che significa che viaggiare in un continente diverso a breve termine sarà ancora rischioso. Queste implicazioni possono portare a cancellazioni improvvise e la probabilità di contrarre il virus è in prima linea nelle menti dei viaggiatori. Tuttavia – osserva – sembra che questi fattori non possano dissuadere i consumatori dal viaggiare poiché le rotte a lungo raggio sembrano destinate a riaprire quest’anno. La preoccupazione per i fattori di cui sopra suggerirebbe che la domanda di viaggi long haul dovrebbe essere inferiore alla domanda di viaggi a corto raggio, tuttavia, sembra che non sia così”. Il che dimostra come “la stanchezza generale creata dalla pandemia ha fatto sì che i viaggiatori siano convinti di aver bisogno di un cambiamento radicale di scenario e potrebbero essere disposti a mettere da parte le preoccupazioni per raggiungere questo obiettivo”.

Le notizie dal fronte aereo vedono questo mese, United Airlines che ha annunciato un’ulteriore espansione internazionale a lungo raggio in Europa e Air France ha dichiarato un’ulteriore espansione negli Stati Uniti, con nuovi voli che inizieranno quest’estate. United Airlines ha dichiarato che aggiungerà nuovi voli per Croazia, Islanda e Grecia. Air France, invece, aggiunto Denver alla sua rete.

“L’aumento dei voli a lungo raggio verso destinazioni popolari mostra che le compagnie aeree hanno previsto anche una domanda repressa per viaggi a lungo raggio quest’anno – osserva l’analista -. Scommettere sui viaggi a lungo raggio dal punto di vista dei viaggiatori e degli affari comporta ancora dei rischi poiché la pandemia non è finita e la situazione può ancora cambiare rapidamente. Tuttavia, la domanda globale è evidentemente in crescita, il che dimostra che quest’anno potrebbe iniziare una ripresa significativa”.

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