Di Ludovico: “L’importanza dell’analisi predittiva”

Anche nel 2020 Expedia Group ha continuato a sviluppare la sua tecnologia per il revenue management, creando più valore per i suoi partner con le nuove funzionalità inserite in Rev+. Lo strumento, basato su dati raccolti da tutti i siti di Expedia Group, aiuta a capire in che modo i viaggiatori effettuano ricerche nei propri mercati e come questi si stanno riprendendo dopo l’impatto del Covid-19.

Un’ottima strategia per la ripresa è dunque concentrarsi sull’analisi e il monitoraggio dei dati, come ha fatto Amandus Di Ludovico, partner di Expedia Group, Operation manager dell’Hotel Trastevere di Roma.

“In un momento di grave difficoltà del settore – spiega – avere qualcuno che presenta strumenti innovativi è cosa non solo gradita ma davvero utile. Grazie ad algoritmi ideati per comprendere i modelli di ricerca dei viaggiatori è possibile visualizzare metriche sul tasso di occupazione nella propria regione per capire meglio l’orientamento del proprio mercato in futuro, giorno per giorno”.

“Abbiamo chiuso l’hotel con il lockdown, approfittando per un avvicendamento di gestione, e riaperto in luglio 2020, con un inevitabile ridimensionamento nel numero degli ospiti. Si pensi che il nostro consolidato americano è stato assente al 97% e che da luglio a dicembre il tasso di occupazione ha oscillato tra il 25 e il 30%. Così, abbiamo deciso di ripartire da zero: laddove il parametro è il dato storico, questo infatti non è più applicabile. Serve un approccio manageriale anche per realtà come le nostre 15 camere. Le strutture piccole non possono permettersi un revenue manager dedicato, pur essendo una necessità vitale”.

“Abbiamo adottato l’innovativo Rev+ perché è uno strumento comparativo che non guarda al passato ma al futuro, in grado di prospettare come il mercato si sta muovendo in profondità grazie al monitoraggio e all’analisi predittiva fino a 365 giorni sia sulla città sia sulla zona in cui è situata la struttura. Paradossalmente, i competitor geolocalizzati diventano gli alleati perché consentono di individuare la strategia più corretta. Questo strumento racchiude un flow di dati ottimizzato in costante aggiornamento”, aggiunge Di Ludovico.

“Molto è cambiato nelle prenotazioni, oggi è last second per lo stesso mercato italiano e le dinamiche sono fluide anche per chi prenotava con anticipo, anche se abbiamo booking stranieri, soprattutto Usa, per settembre-ottobre. Tanto per noi partner quanto per una Ota grande come Expedia oggi più che mai è importante analizzare i dettagli. In hotel, come per molti servizi turistici, la partita non si giocherà sul pricing. Bisogna superare un blocco psicologico al viaggio e il mercato non risponde alla sola leva del prezzo. In primo luogo, infatti, oggi gli ospiti ricercano cura e attenzione. Solo con questa rassicurazione riprenderanno la confidenza con l’acquisto. Non devo scendere di prezzo ma offrire un valore aggiunto. Pensiamo alle cancellazioni. Chi vi è costretto lo fa controvoglia, è spiacevole per tutti e non ha alcun senso rivalersi sul cliente. Al contrario, la flessibilità ripaga con un credito psicologico”.

“L’idea di Expedia Group di rendere i partner sempre più consapevoli degli strumenti messi a disposizione e capaci di utilizzarli al meglio risulterà vincente rispetto ai competitor che invece hanno dismesso questi tool. Inoltre, il supporto per il training è davvero significativo. Sapere che anche nella difficoltà non si è soli è importante”, conclude Di Ludovico.

Paola Olivari

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