La sostenibilità è il nuovo lusso

Si fa presto a dire sostenibilità, ma in realtà si tratta di una pratica molto ampia, che prevede diverse implicazioni, tra cui l’essere sostenibili verso le comunità. La sostenibilità è una circolarità in cui la Spagna, per esempio, ha fatto e sta facendo un buon lavoro in tutte le sue componenti, destinazioni mare, ma non solo, aziende e strutture. Il che la pone sotto i riflettori di questa estate con la necessità di riportare i turisti, ma come si fa? “Il turismo non si può lasciare da solo – afferma Isabel Garaña, direttrice ente del Turismo spagnolo a Milano -. Deve essere gestito. Per questo è importante la collaborazione pubblico-privato, la tecnologia, lo sviluppo di diversi settori, la formazione. Le nostre destinazioni balneari stanno lavorando tanto in chiave sostenibile, come le aziende. Il turismo è un fenomeno complesso – osserva la direttrice -, noi stiamo cercando in Italia un turista di qualità”. In che senso? Non si tratta di un turista “che spende di più, ma che è consapevole, responsabile, che vuole viaggiare e apprezza l’autenticità – spiega la manager -. E’ questo il turista che stiamo cercando e il turista italiano è così”, afferma.
In pratica la sostenibilità è il vero lusso dei prossimi anni, imparare a godere di ciò che può offrire una destinazione, senza necessariamente dover cercare un lusso materiale. E’ questo l’insegnamento, perché la sostenibilità è la vita del territorio e il turismo deve essere un ospite collaborativo, inclusivo, non il padrone di casa, come è stato detto durante il recente e-MARTEDITurismo organizzato da Guida Viaggi dal titolo “Autentica e green, la Spagna punta sull’ambiente”.

Formentera e Tenerife alla prova estate

Come si prepara Formentera ad accogliere i turisti questa estate? In un anno non facile le misure ruotano tutte intorno al Covid, ma è stato anche messo in funzione l’Osservatorio turistico di Formentera, “che ci permette di avere dati economici, sociali, inoltre, si parla con i turisti e i residenti per sapere cosa pensano dell’isola e cosa si può migliorare. Non solo, cerchiamo di valutare come le decisioni prese impattino sull’ambiente”, sottolinea Alejandra Ferrer, assessore al Turismo Isola di Formentera. Tra le iniziative messe in atto la Poseidonia project, un progetto di crowdfunding aperto per proteggere la Poseidonia oceanica. Si tiene sotto controllo l’ingresso dei veicoli nell’isola, si porta avanti un lavoro che mira “all’equilibrio tra la parte territoriale ed ambientale e il turismo che serve per migliorare la qualità di vita del residente locale, se no non ha alcun senso”, dice Ferrer.
E Tenerife cosa sta preparando? Collaborazione tra pubblico e privato, Nuria Lorenzo, responsabile mercato italiano Turismo di Tenerife, pone l’accento su questo aspetto, “se no non si può fare una destinazione turistica sostenibile”. Quella del 2021 sarà un anno di ripresa progressiva, ma è sicuramente importante avere dei punti saldi. Oltre ai protocolli di sicurezza citati dalla responsabile, per la sostenibilità “è importante lavorare assieme, istituzioni, popolazione residente e aziende – ribadisce decisa -. Dal canto nostro abbiamo tanti programmi per il recupero degli spazi, ci sono alloggi dotati di certificazione ambientale, programmi di volontariato per il disboscamento e di protezione di alcune aree”. Tra i progetti citati anche quello del campeggio ecologico per i bambini per imparare a rispettare la natura, “con aziende agricole che realizzano prodotti specializzati”.

Il rischio

Turismo sostenibile sì, ma non c’è il rischio di caricare un territorio non preparato che può essere messo in crisi da una domanda eccessiva? Per Gianluca Mancini, direttore WWF Travel/Biosfera Itinerari, la risposta è una sola, “sì”. La necessità è trovare “un equilibrio in alcune mete che superano un limite”. L’esempio citato dal manager è quello delle Galapagos, a rischio overtourism, ma ci sono anche esempi dove il turismo “ha favorito la nascita delle specie, per esempio in Uganda dove il numero dei gorilla di montagna è cresciuto con la crescita del turismo”. Che cosa ci insegna tutto ciò? Che il turismo “è uno strumento delicato che può portare grossi benefici se dosato, basti dire che è l’industria più grande del mondo”, con dati che parlano di 1 occupato su 10 e del 30% del Pil mondiale. “E’ un’industria però che rischia di portare conseguenze molto negative pertanto il compito delle destinazioni è saper regolare i viaggi nella propria area, saper trovare un equilibrio tra i benefici economici e gli effetti negativi sull’ambiente e sulla biodiversità – osserva il manager -. E’ una responsabilità delle destinazioni”.

Il modello del cicloturismo

Il territorio per essere pronto non lo diventa nel giro di un anno, anche se pandemico, qual è pertanto il consiglio che si può dare? La domanda è rivolta a Michele Mutterle, area cicloturismo Fiab e responsabile Albergabici, che apre la finestra sul cicloturismo, un turismo che, anche se diventa di massa “ha un impatto infinitamente inferiore al turismo di massa dell’auto e del torpedone tra una città e l’altra. Andiamo in punta di piedi e siamo pochissimo invasivi nei movimenti”. C’è un aspetto importante che il manager mette in evidenza, è il fatto che “il cicloturismo cresce dove il turismo rimane integro, ma per mantenere l’integrità del territorio si devono realizzare dei corridoi dove andare in sicurezza”, afferma.
Nel 2021 tutto questo diventa ancora più importante, visto che si parla di salute e distanziamento, “muoversi in bici centra tutti gli obiettivi, non ci si ammassa e i viaggi di gruppo in bici saranno i primi che potranno partire”. Un dato su tutti, nel 2020 grazie al bonus sono state vendute 660mila bici, “gran parte sono a pedalata assistita”, sottolinea Mutterle, a fronte di ciò il cicloturismo “ora non è più solo quel km lungo la ciclovia, ma si è allargato molto. Da qui serve una attenzione verso l’uso della bici non solo turistico, ma anche urbano”. Il manager cita due esempi, Barcellona “che ha fatto tanto sotto questo aspetto e Girona che nei bike sharing dà consigli agli automobilisti”. Il mondo del cicloturismo regala il concetto di circolarità dell’inclusione, che deve essere uno dei pilastri della sostenibilità.

In tutto ciò l’ospite può avere un ruolo sul territorio anche con un riscontro economico. Prova ne sono i Paradores. Nel 2019 hanno raggiunto l’eliminazione al 100% della plastica monouso negli ambienti. Il loro impegno per la sostenibilità si esprime attraverso il “rispetto del capitale naturale all’interno della proposta di valore – racconta Barbara García, international área sales manager Paradores -, attraverso un programma naturale per i servizi, l’offrire al cliente la possibilità di conoscere la natura e fare esperienze”. Le strutture hanno chiuso da metà marzo del 2020 fino a giugno dello scorso anno e si sono dedicate all’impegno nella lotta contro il Covid e nelle donazioni di materiale sanitario, ma anche di cibo. E questo perché sostenibilità vuol dire anche “non sprecare”.

Lo sviluppo inclusivo

Come si tutelano i territori in tutti i loro aspetti (persone, economia, ambiente fragile)? Alessandra Priante, direttore per l’Europa Unwto, racconta le mosse che sono state messe in atto come “la strategia per lo sviluppo inclusivo, che deve diventare una strategia cardine”. Priante cita l’Alula Framework per l’inclusione delle comunità, il progetto prevede di “essere vicini ai Paesi per cercare di stimolarli anche in questo approccio”. A suo dire la Spagna può avere “un approccio strategico circolare perché questo elemento fa parte dei disegni della loro policy. Se non si ha questa sensibilità poi si corre ai ripari. Quello che farà la differenza è una ripartenza del turismo più coordinata”.
Priante osserva anche che i Paesi più preparati in tal senso (Spagna, Portogallo, Grecia) “avranno uno scarto enorme rispetto agli altri”. Il consiglio è quello di seguire “i buoni esempi, le buone pratiche”, certo la concorrenza c’è, ma è importante “aiutarci a imparare l’uno dall’altro”. Sinergia degli attori, quindi.

Stefania Vicini

 

Tags: , , , , , , ,

Potrebbe interessarti