Imperatore Travel e il punto di svolta

“Siamo ad un punto di svolta”. A parlare è Luigi Polito, ceo di Imperatore Travel, che in un’intervista a Guida Viaggi spiega: “Il tour operator tradizionale con strumento cartaceo è superato, stiamo lavorando su un progetto ambizioso, che ha previsto importanti investimenti in tecnologia. L’obiettivo è offrire un nuovo strumento di vendita online in tempo reale a livello di sistema turistico integrato”. Un portale che nelle intenzioni dell’imprenditore includerà tutti i servizi che il cliente richiede per la sua vacanza e le attività del tempo libero.

“Stiamo partendo dalla mobilità – sostiene Polito – con collegamenti Xml e attraverso le Api (acronimo di Application Programming Interface, ovvero interfaccia di programmazione delle applicazioni) riusciamo a collegarci in tempo reale con le piattaforme di fornitori, con i Gds per il volato e sono previste integrazioni con Trenitalia, le società del trasporto marittimo e le aziende che forniscono trasferimenti collettivi ed esclusivi, così come noleggio di auto e motorini, fino al tempo libero, alla ristorazione, alle escursioni”. La piattaforma, sviluppata da una società esterna, è partita “ma si tratta di un percorso che sarà perfezionato nell’arco di un anno. Ci sono comunque già servizi prenotabili online”.

Il ruolo della distribuzione

L’operatore lavora attualmente con 5mila agenzie. “Continuiamo a credere nel b2b – commenta il ceo – però bisognerà capire che evoluzione avranno le agenzie e se si trasformeranno. Anche il sistema di vendita dovrà affrontare un cambiamento. Fermo restando che, anche in presenza di attività b2c, noi avremo un pricing unico e lineare”.

Per quanto riguarda la programmazione estiva, la concentrazione verte sul Sud Italia, “prodotto che offriamo da oltre 25 anni – aggiunge il manager -. Abbiamo rafforzato la programmazione nelle isole minori, perché rappresentano un punto di interesse particolare in questo momento, in quanto poco abitate, ricche di natura e con una capacità ricettiva contenuta”. Tra i potenziamenti, il prodotto ville con oltre 400 soluzioni nel Sud Italia “già prese d’assalto lo scorso anno”. All’interno della fascia ville è stata creata la segmentazione “luxury villas”, soluzioni esclusive con diverse camere, servizi di alto livello per costi settimanali che arrivano fino a 40 o 50mila euro a settimana.

Intanto il mercato della domanda si sta risvegliando e per la politica commerciale è stata adottata una strategia flessibile con una cancellation policy non stringente. Dall’Europa il mercato inglese è ad oggi il più ansioso di tornare e in generale dall’estero registriamo segnali promettenti per fine agosto e per l’autunno.

Imperatore Travel aveva chiuso il 2019 a quota 70 milioni di euro di fatturato, mentre il 2020 ha visto un calo del 55%. “Per il 2021 – conclude Polito – contiamo di registrare un +10/15% sul 2020”.

Laura Dominici

 

 

 

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