L’Italia è pronta per scoprire AlUla

Un mega piano che prevede 5 poli distinti collegati tra loro da un’area lunga 20 km dove verranno sviluppate cinquemila nuove camere d’albergo. Fa parte della Vision 2030 dell’Arabia Saudita ed dè il progetto che trasformerà AlUla in una destinazione di rilevanza globale per patrimonio, arte, cultura e natura. Ne parliamo, in una intervista esclusiva con Phillip Jones, chief destination marketing & management officer della Royal Commission for AlUla.

Gv: Come procedono i contatti con il trade europeo e in particolare italiano per la vendita di pacchetti di viaggio come meta AlUla?

“AlUla sta riscuotendo un grande interesse presso i tour operator, sia in Europa che in Italia e nel resto del mondo. L’immenso patrimonio culturale e naturale di AlUla sono, unitamente a un’ospitalità di alto livello, fattori chiave per il trade. Dobbiamo anche considerare il fatto che si tratta di un museo a cielo aperto, con oltre 200.000 anni di storia dell’evoluzione dell’essere umano, che in pochi al mondo hanno già avuto il privilegio di visitare e siamo sicuri che, non appena le persone saranno pronte per viaggiare, AlUla sarà una delle destinazioni di più grande richiamo globale”.

Gv: Quando sarà concluso il progetto del primo dei 5 poli e quando sarà terminata l’intera opera, per quale cifra di investimento?

“Il Masterplan Journey Thorugh Time è il primo di una serie di piani per AlUla e costituisce la prima e più importante parte dello sviluppo della destinazione. Sarà implementato in tre fasi fino al 2035. Il completamento della fase uno è previsto per il 2023 e mirerà a fornire un’esperienza continua incentrata sui visitatori, un’esperienza basata sull’implementazione di progetti come lo Uadi dell’Ospitalità, che funge da snodo nel viaggio nel tempo, e una serie di progetti distrettuali che metteranno in risalto le peculiarità di ogni singolo polo fornendo un’esperienza integrata di un paesaggio culturale. Con un valore di sviluppo totale stimato di oltre 12,5 miliardi di euro, il più grande progetto di rigenerazione di un’oasi al mondo, The Journey Through Time Masterplan, creerà opportunità di investimento responsabile”.

Gv: Come e per quali target sarà inizialmente strutturata l’offerta di turismo organizzato?

“L’offerta punterà innanzitutto sui viaggiatori internazionali premium, offrendo loro un’ospitalità di alto livello garantita da grandi brand internazionali come Accor, Aman e Habitas. AlUla si posizionerà come destinazione ideale per coloro che amano l’idea di scoprire una destinazione dotata di un immenso patrimonio, sia culturale che naturalistico, e che sono dotati di una sensibilità per il rispetto dell’ambiente. E’ inoltre una destinazione estremamente interessante per il segmento Mice, in quanto offre ai visitatori tutto ciò che si può desiderare per un evento di altissimo livello e Maraya ne è un perfetto esempio. Maraya è una struttura polifunzionale per eventi e concerti che è stata disegnata dallo studio milanese Giò Forma e nel 2020 è stata inserita nel Guinness dei primati come edificio a specchi più grande del mondo. La struttura è stata disegnata per integrarsi con lo spettacolare contesto naturalistico in cui si trova ed è in grado di ospitare fino a 550 ospiti, offrendo inoltre un’area conferenze e sale meeting in grado di accogliere gruppi di diverse dimensioni. Maraya ha già ospitato eventi di grande rilievo internazionale, come ad esempio la prima Conferenza dei Premi Nobel di Hegra e il festival Winter at Tantora, che ha visto esibirsi sul suo palco artisti di rilievo mondiale tra cui Andrea Bocelli”.

Gv: Quali le compagnie aeree che consentiranno di raggiungere la destinazione dall’Europa e dall’Italia, da quali aeroporti e con che frequenza?

“All’inizio del mese di marzo 2021, l’aeroporto internazionale di AlUla ha ricevuto l’approvazione per accogliere voli internazionali. La General Authority of Civil Aviation dell’Arabia Saudita ha concesso l’approvazione in seguito all’ampia espansione e ai miglioramenti dell’aeroporto effettuati dalla Royal Commission for AlUla (Rcu), che gli consentono di accogliere più passeggeri e aeromobili con livelli di confort e sicurezza sempre più alti, risultando il quinto aeroporto più grande dell’Arabia Saudita. I lavori hanno incluso anche l’introduzione di una lounge executive dotata delle tecnologie più avanzate e ispirata al paesaggio naturale di AlUla, fornendo all’aeroporto il contesto ideale per accogliere anche i jet privati. In questo periodo di riapertura delle frontiere a livello globale vi saranno opportunità per espandere i collegamenti. Ad oggi Saudia è senz’altro un’ottima opzione per raggiungere AlUla dall’Europa. Per quanto riguarda l’Italia Saudia opera voli sull’aeroporto Internazionale di AlUla da Milano Malpensa e Roma Fiumicino via Riyadh e Jeddah. Rcu ha aumentato la capacità annuale dell’aeroporto del 300%, da 100.000 a 400.000 passeggeri all’anno, ed è in costante contatto con numerose compagnie aeree per sviluppare nuovi collegamenti che consentiranno ai viaggiatori di tutto il mondo di raggiungere AlUla comodamente”.

Laura Dominici

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