Globaldata: “Costo dei test Pcr freno importante alla ripresa”

I costi dei test Pcr come freno per la ripresa del turismo. La questione, già sollevata da diversi player del settore, Tui in testa, è ora ripresa da Globaldata, secondo la quale i prezzi al pubblico dei test “sono un fattore critico che rischia di frenare il recupero a lungo termine” della travel industry.

Globaldata ha rilevato che nell’aprile 2021 il prezzo medio di un test Pcr nel Regno Unito era di 120 steriline: “Dover fare due test durante un viaggio ha un costo significativo, che può costituire un deterrente al viaggio. C’è bisogno di una collaborazione settoriale per ridurre i costi e rendere più fattibile il riavvio dei viaggi”.

Il sondaggio sui consumatori del primo trimestre del 2021 di GlobalData ha infatti rilevato che il 50% degli intervistati ha convenuto di aver ridotto i budget familiari nell’ultimo anno “completamente” o “un po'”. Inoltre, il 54% di essi ritiene che la spesa aggiuntiva di una vacanza internazionale potrebbe essere problematica. Johanna Bonhill-Smith, analista di viaggi e turismo presso GlobalData, commenta: “Una vaccinazione o un test Covid-19 negativo prima della partenza e/o all’arrivo e all’atterraggio sono attualmente necessari per viaggiare legalmente da e verso molti Paesi. La vaccinazione di un’intera popolazione richiederà molto tempo, e quindi è probabile che i test siano fondamentali nella pianificazione di un viaggio internazionale: e i costi associati ad essi ridurranno la capacità di molte persone di viaggiare. Tui è stato il primo tour operator a fare una mossa coraggiosa in tal senso: ja infatti deciso di offrire test Pcr Covid-19 a 20 sterline per i turisti del Regno Unito che si recano nei Paesi sulla ‘lista verde’ del governo britannico”.

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