Viaggi d’affari, le regole per far volare i clienti

Quali caratteristiche avrà il business travel quando i dipendenti potranno viaggiare di nuovo in Europa? Collinson ha recentemente cercato di capire meglio come il panorama dell’industria potrebbe cambiare dopo la pandemia nel suo nuovo report, European Business Travel: Getting it Back in the Future.

I risultati del rapporto, che provengono da uno studio di ricerca globale condotto da Collinson, fanno luce sul grande impatto che le restrizioni ai viaggi determinate dal Covid-19 hanno avuto sulle aziende. Due terzi (68%) dei business traveller di tutta la regione hanno detto che il loro lavoro è stato influenzato dalla mancanza di viaggi transfrontalieri, mentre un quinto ha riferito che l’impossibilità di vedere clienti e di avere incontri vis-à-vis ha avuto un impatto negativo sul loro modo di fare affari.

I viaggiatori potrebbero essere disposti a pagare un prezzo maggiore per un’esperienza di viaggio più fluida. La ricerca di Collinson ha scoperto che questo vale soprattutto per i clienti britannici, anche se gli utenti europei, in generale, hanno riferito che l’efficienza sarà una priorità.

I business traveller vogliono vedere cose come controlli di sicurezza aeroportuali efficienti, voli puntuali e processi di check-in fluidi e le compagnie aeree dovrebbero tenerne conto. “Questo sembra un modo relativamente semplice per dare ai viaggiatori d’affari una buona esperienza, così come la tranquillità di poter arrivare alla loro riunione senza stress ed è anche una possibilità di generare qualche reddito aggiuntivo“, ha commentato Richard Watson di What’s Next. Il manager ha anche suggerito che i fornitori di viaggi, i travel manager aziendali e anche le società di fidelizzazione dovrebbero iniziare ora a offrire questi extra per incoraggiare i viaggiatori europei a tornare nei cieli.

Assicurarsi che i viaggiatori d’affari si sentano a proprio agio e sicuri di volare sarà essenziale e Watson ha sottolineato ciò che le compagnie di viaggio devono offrire per fornire questa rassicurazione. “Dati i diversi livelli di cura sanitaria nei vari Paesi del mondo, i dipendenti in viaggio vorranno sapere che c’è un’assistenza dedicata a portata di mano nel caso in cui qualcosa vada storto, se hanno problemi, o se risultano positivi al test mentre sono via e hanno bisogno di assistenza per l’alloggio o la riprenotazione dei voli”, ha affermato Watson. Questo aiuterà a fornire la fiducia di cui i business traveller hanno bisogno per riprendere a viaggiare oltre confine.

Nel rapporto, Watson ha discusso l’intersezione tra business travel e leisure una volta che le persone ricominceranno a viaggiare per lavoro. È probabile che poche aziende torneranno a cinque giorni a settimana in un ufficio e questo avrà varie implicazioni su come le persone viaggiano. Watson ha spiegato che ci saranno diversi modi in cui questo potrà manifestarsi e ha suggerito che ne deriverà un grande impatto sulla demografia dei viaggi d’affari. “Potrebbe essere una vera area di crescita”, ha evidenziato.

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