Alpitour e i cinque trend del futuro

Nei mesi di Covid il Gruppo Alpitour non si è mai fermato ed ha identificato una serie di nuovi trend nati in funzione dell’emergenza. A parlarne è Alessandro Seghi, direttore commerciale trade Alpitour World Spa, nel corso di un convegno trasmesso in occasione di Bit Digital Edition sul tema “La nuova era del tour operating”.

“L’aumento dell’offerta grazie alla fusione ha dato uno slancio diverso per portare prodotto nello scaffale d’agenzia – ha spiegato il manager -. Abbiamo fatto grossi investimenti in tecnologia, c’è stata una forte collaborazione tra le professionalità dei due tour operator più grandi e questo ci ha permesso di diventare più veloci e flessibili e di orientare i nostri scopi verso le esigenze del mercato, che nel corso di questi mesi sono cambiate parecchio”.

Seghi parla, dal punto di vista strategico, di un approccio duale: da un lato l’allargamento della gamma di prodotto con l’implementazione della banca letti e dall’altro l’ordine all’interno del portafoglio dei brand con un riassetto dei format per villaggi, tour operator generalista, tailor made e no frills, lavorando su proposte molto stratificate per target differenti. “Altro asse della strategia è stata l‘identificazione di una serie di nuovi trend nati in funzione dell’emergenza – annuncia -. Sono una infinità le nicchie che si sono aperte. Cinque o sei quelli particolarmente importanti e abbiamo trovato soluzioni pronte che risulteranno importanti per ripartire”.

Il primo dei trend individuati è l’esodo della Generazione Z, quello che riguarda la fascia di clientela con capacità di spesa moderata ma con grande desiderio di partire, a cui sono rivolte in particolare due linee di prodotto: Youtravel e HitParade, per chi ha meno di 30 anni e vuole fare soggiorni brevi. Il secondo trend è quello legato allo smart working. “In questo caso la compagnia alberghiera e altre realtà sparse nel mondo – sottolinea il manager – si sono rese disponibili per metterci a disposizione spazi da riconfigurare per clienti che vogliono uscire da location dove lavorano e ritrovarsi in spazi nuovi”.

Poi c’è un trend “incredibile”, quello della viral insurance, che riguarda la necessità del cliente di avere garanzie assicurative di vario tipo e vede un’attenzione fortissima per la copertura da eventi che possono accadere prima e durante il soggiorno. Altro trend che ha cambiato faccia è quello degli honeymooner, che mostrano un interesse più accentuato “verso situazioni più lontane, più lunghe e più servite, anche se spostate in avanti nel tempo”. Poi c’è il test per viaggiatori che ha trovato una risposta nelle proposte per le Canarie, con un interesse spasmodico per situazioni di copertura, un meccanismo che farà adattare le modalità del tour operator e chiederà logiche di viaggio differenti. Il pacchetto covid tested è un processo che si presta ad essere usato in altri contesti, in area Ue. Ultimo aspetto è la richiesta di assistenza esperta che coinvolge il mondo delle agenzie. “Il cliente – commenta Seghi – ha bisogno di un maggior livello di consulenza e per noi gran parte dell’attività si è concentrata sul mondo delle adv, con un’attenzione particolare ai sistemi di pagamento, con politiche di cancellazione più flessibili, la semplificazione di procedure e processi e sistemi di remunerazione più chiari e diretti. Dobbiamo essere veloci a interpretare quel che accadrà e adattare le risposte”, conclude il manager.

Laura Dominici

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