Emirates: prossimo step voli Covid free Italia-Emirati

C’è ottimismo in casa Emirates in merito alla ripresa del traffico aereo, come si legge sulle pagine de Il Sole-24 Ore di oggi. Un ottimismo che è frutto di quanto sta avvenendo in questi giorni a livello internazionale. Infatti, Adnan Kazim, chief commercial officer del vettore, intervistato dal quotidiano, osserva che “molti Paesi stanno riprendendo, compresa l’Italia, e questo ci rende fiduciosi sull’andamento del traffico, che ci consentirà di arrivare ad offrire fino al 70% della nostra capacità pre-Covid entro la fine dell’anno“. Però, il manager sottolinea anche che fare previsioni resta sempre molto difficile, prova ne è “il caso dell’India”. Certamente l’auspicio della compagnia è quello di “tornare ai livelli pre-Covid nel 2022”.

Il prossimo step del vettore, che ha adottato protocolli sanitari molto rigorosi, introdotto test Covid per volare in sicurezza e ha adottato il Travel Pass di Iata, è quello dei voli Covid free per volare senza quarantena tra Italia ed Emirati. Dal canto suo “Dubai è sempre stata aperta nel rispetto dei protocolli sanitari”, ha precisato il manager. E i segnali che arrivano dal Paese sono buoni, gli indici economici indicano una ripresa del business, come riporta il quotidiano. A dare un impulso ulteriore è stato il piano vaccinale, infatti, ad oggi risulta vaccinato oltre l’80% della popolazione.

Certamente la pandemia si è fatta sentire anche per il vettore, che ha registrato un calo del traffico del 70% nel 2020. A seguito dell’emergenza il governo locale ha stanziato 2 mld di dollari di aiuti. Inoltre, è stato avviato un piano di ristrutturazione per i 60mila dipendenti.

Le mosse del vettore, a seguito del calo della domanda Bt, hanno portato ad una revisione della configurazione di alcuni aerei, con l’introduzione della premium economy. Una mossa, che, come spiega il manager, era già nei piani prima della pandemia. L’intenzione, però, non è quella di modificare “la configurazione degli aerei, la nostra filosofia non cambia”, ha precisato Kazim dalle pagine del quotidiano. Resta confermato l’impegno verso l’A380. A tal proposito l’auspicio di Flavio Ghiringhelli, country manager per l’Italia, è di poterlo riportare nel nostro Paese quanto prima.

Tags:

Potrebbe interessarti